L’aeroporto incassauna doppia vittoria

Può piacere o non piacere, ma solo il governo nazionale ha a disposizione cifre consistenti per stanziare un certo tipo di opere. «E Roma, con il Patto per la Lombardia, ha deciso di permettere il completamento della Pedemontana e di investire nella ferrovia fra Terminal 2 e Gallarate, nell’adeguamento della Rho-Gallarate, nel collegamento stradale fra la Pedemontana e la Malpensa-Marcallo Mesero, nonché nella Tangenziale Nord di Milano». Un elenco di interventi, sottolinea Marco Giovanniello di Aeroporti Lombardi, «che non sono dedicati a Malpensa, perché servono a tutti i lombardi, ma a Malpensa daranno un grosso aiuto. Perché riportato a Fiumicino l’hub di Alitalia, nella vana ricerca del pareggio di bilancio, il successo di Malpensa come aeroporto intercontinentale dipende molto dalla possibilità di arrivarci via terra in tempi brevi e ragionevolmente prevedibili». Secondo l’esponente di Aeroporti Lombardi, associazione a sostegno di Malpensa seguita da centinaia di appassionati di aviazione, il Patto per la Lombardia è il secondo punto a favore che l’ormai ex governo di Matteo Renzi ha messo a segno in pochi giorni a favore dello scalo varesino. «Va ricordato infatti che il decreto Delrio su Linate ha confermato alla lettera quello di Lupi del 2014. Gli va dunque riconosciuto il merito di aver evitato il grave indebolimento di Malpensa che avrebbe comportato il cedere alle insistenti richieste di Etihad di liberalizzare i voli da Linate verso gli aeroporti extra Ue, come Abu Dhabi, Mosca, Istanbul e magari New York, e a quelle di molti vettori europei di aumentare i movimenti orari, ora limitati diciotto».

Scampato il pericolo di una nuova cannibalizzazione di Linate, ora per Malpensa si apre la fase delle grandi infrastrutture, a partire dal completamento della Pedemontana e dalla ferrovia T2-Gallarate. «Completando collegamenti che servono a tutti gli utenti della Regione e non solo a Malpensa – conclude Giovanniello – si avrà finalmente un aeroporto comodissimo da raggiungere da tutto il Nord. Ci si deve solo augurare che il Patto per la Lombardia verrà rispettato dai governi che succederanno a quello di Renzi».