L’Adorazione di El Greco a Villa Cagnola: riflessione e preghiera

L’Adorazione dei Pastori è di El Greco»: da sabato Villa Cagnola mostrerà per la prima volta al pubblico quest’opera attribuita recentemente da Lionello Puppi a Doménikos Theotokopòulos, uno dei massimi artisti europei fra Cinquecento e Seicento. Si tratta di un’emozionante tela sulla natività di Gesù, ispirata da un analogo quadro di Leandro Bassano in cui i pastori, dipinti fra chiaroscuri e giochi di ombre che all’occhio dei meno esperti possono ricordare il Caravaggio, adorano il Bambino illuminato dalla luce divina. Ma oltre al capolavoro di El Greco, quello di Villa Cagnola sarà un percorso trasversale che, cronologicamente e geograficamente, allieterà chi vorrà visitare la mostra-convegno “L’iconografia della Natività tra oriente e occidente cristiani”, allestita da sabato 29 ottobre al 13 novembre a Villa Cagnola di Gazzada Schianno. Non solo un’esposizione, dunque, ma un vero e proprio progetto cultuale sull’iconografia sul Natale più spirituale.

L’evento, proposto dall’associazione culturale “Icone, Ricerca e Conoscenza”, offrirà l’occasione di entrare a contatto con venticinque opere selezionate, le cui origini attraversano l’Europa intera, a impreziosire la collezione della Villa. «L’intenzione», ha affermato la curatrice Liliana Canziani, durante la presentazione di ieri in Camera di commercio, che ha patrocinato l’iniziativa con la Fondazione comunitaria del Varesotto, «è di appassionare alle icone anche chi predilige la pittura occidentale. Inoltre in Villa Cagnola si potrà vivere anche un momento di riflessione e di preghiera al cospetto di tali capolavori su legno e bronzo. Inoltre è un’occasione particolare perché quelle esposte sono tele private e quindi impossibili da scoprire se non durante questo evento». Infine si potranno conoscere, non dal vivo ma su cartelloni, pure le icone varesine e quindi quelle di Santa Maria Foris Portas di Castelseprio e quelle del Sacro Monte, presenti nella cripta o in altri luoghi del Santuario. «L’icona», ha spiegato l’esperto don Romano Martinelli, «non è altro che la parola di Dio vista, ovvero una creazione teologica, dove i sensi incontrano la bellezza suprema».

La mostra, con ingresso a offerta libera, sarà impreziosita da eventi a pagamento il cui programma (29-30 ottobre e 12-13 novembre) si trova sul sito www.icone-ricerca.eu. Ai convegni parteciperanno alcuni fra i massimi esperti sul tema, come monsignor Francesco Braschi e Lionello Puppi che entrerà nel merito della sua attribuzione all’opera di El Greco.