L’addetta va in pensione Quale futuro per lo Iat?

È di ieri la notizia che presto la storica dipendente dello Iat di Luino andrà in pensione. A confermarlo è una nota stampa di Palazzo Crivelli Serbelloni, con parole di elogio del sindaco Andrea Pellicini che ringrazia la signora Magda Caldara, da quasi quarant’anni addetta all’ufficio accoglienza turistica in città. Una notizia che, alla luce del fatto che la signora Caldara è l’unica addetta allo sportello, apre il dibattito sul futuro dello Iat.

«Ringrazio Magda Caldara che, con la sua professionalità, la sua cortesia e la sua innata eleganza -dice Pellicini- ha reso per tanti anni un prezioso servizio alla Città di Luino, accogliendo migliaia di turisti che visitano il nostro territorio». Anche l’assessore ai Servizi Sociali Caterina Franzettiringrazia la signora Caldara, elogiando la sua competenza e gentilezza sempre al servizio dei turisti.

La prossima settimana la dipendente della Provincia di Varese andrà in pensione dopo aver lavorato per tanti anni nel settore turistico: prima in quella che un tempo si chiamava Azienda di cura, soggiorno, turismo di Luino, Germignaga e Brezzo di Bedero; poi per l’azienda di promozione turistica della Provincia di Varese.

Il pensionamento della storica dipendente ha provocato in città diverse riflessioni su quello che sarà il futuro dello Iat di Luino, sportello che, tra l’altro, è stato recentemente spostato: per anni, infatti, era al piano terra di Palazzo Crivelli Serbelloni, sede del municipio luinese, mentre da circa due anni ha sede in via della Vittoria, in una struttura restaurata grazie ai fondi del Gal Valli del Luinese.

Da Villa Recalcati fanno sapere che la dipendente è appunto in carico alla Provincia, mentre la gestione dell’ufficio, così come quella di molti Iat del Varesotto, è in carico al Comune. Sentita sul tema, l’assessore Laura Frulli, delegata a occuparsi della promozione turistica del territorio, spiega che «i dettagli sul servizio Iat verranno comunicati a brevissimo. Il sindaco convocherà una conferenza stampa la prossima settimana per spiegare come si evolveranno i servizi offerti dallo Iat».

Al momento non è quindi ancora chiaro come evolverà il servizio dopo il pensionamento dell’unica dipendente. Oltre alla questione dell’abolizione delle Province, va infatti considerata la chiusura lo scorso anno dell’Agenzia del Turismo “Varese land of turism”, a cui gli Iat erano legati. Villa Recalcati aveva più volte giustificato la scelta spiegando che era legata ai tagli dei finanziamenti subiti negli ultimi mesi e aveva promesso di continuare a lavorare sulla promozione turistica in collaborazione con la Camera di Commercio.