La Varese in rosa dello sport è seconda in Italia

Per chi ha lo sport nel cuore e da tempo ne vive le vicende locali non è una sorpresa. Ma una conferma, autorevole, fa sempre piacere. Soprattutto se si scopre che il Dna sportivo fa compiere a Varese un balzo significativo: in appena dieci anni, considerando l’indice di sportività, la contea dei laghi è passata dal 35esimo al 19esimo posto. Su 110 province d’Italia.

Dunque, come abbiamo sostenuto nei giorni che hanno preceduto l’apertura dei Giochi olimpici a Rio de Janeiro, non è un caso se in Brasile, nell’Italia Team, il Varesotto sia – con ben 9 elementi, di 6 diverse discipline – uno de territori più rappresentati del Bel Paese. Al pari di Padova e appena sotto (un solo convocato in meno) la capitale Roma e una città di oltre 3 milioni di abitanti come Napoli.

L’attestato arriva dal Sole24Ore, che proprio ieri ha pubblicato i dati dell’indagine condotta su tutto il territorio nazionale tenendo conto di diversi indici. Ed a colpire è anche il salto in avanti compiuto da Varese rispetto al 2015, quand’era ancora al 24° posto.

Il “risultato” è stato subito commentato dalla Camera di Commercio con un comunicato in cui si evidenzia la positività dell’aver creato la Varese Sport Commission: «Un risultato che rende ancor più significativa, alla luce dell’esigenza di offrire prospettive di sviluppo al nostro territorio, la scelta di dar vita ad un progetto dedicato alla valorizzazione dello sport in chiave di attrattività turistica. Grazie all’attività avviata all’inizio di marzo di quest’anno, con la presentazione ufficiale in Regione, la Varese Sport Commission (prima iniziativa del genere a livello lombardo e terza in Italia dopo Rimini e Vicenza) punta a intercettare quella variegata domanda di turismo sportivo in continua crescita, caratterizzata da una buona capacità di spesa, generando interessanti ricadute per tutta la filiera dell’ospitalità. Si vogliono insomma promuovere attività economiche con ricadute occupazionali. E questo mettendo a rete operatori turistici molto professionali, organizzatori e comunicatori capaci, creando nuovi pacchetti e prodotti turistico/sportivi. Il tutto anche valorizzando al meglio quello straordinario “parco naturale” che è il Lago Maggiore quale grande attrattore turistico con le strutture di qualità presenti nell’intero territorio varesino».

Ma al di là del dato generale, la classifica del Sole24Ore fornisce altri spunti interessanti. Ed il primo a spiccare è quello dello sport in rosa: perché Varese, considerando numero di tesserate e società sportive, per l’attività femminile è addirittura seconda dietro solamente alla sorprendente Cagliari.

Ma la contea dei laghi è pure quarta in Italia negli sport legati all’acqua, in una classifica guidata da Trieste. La conferma delle potenzialità di un territorio in cui il canottaggio fa da traino, senza dimenticare pallanuoto, nuoto e vela. Ma non va trascurato il sesto posto negli sport outdoor, cioè quelli praticati all’aria aperta come running e mountain bike.

Emblematica anche la collocazione di Varese ai vertici del ranking nazionale per la versatilità sportiva: tra le province più rappresentate alle Olimpiadi in svolgimento a Rio de Janeiro, secondo il numero delle discipline, il Varesotto è al terzo posto, preceduto esclusivamente da Roma e Padova. Sei, come detto, gli sport in cui gli alfieri del Varesotto sono protagonisti ai Giochi estivi in Brasile: la canoa, il canottaggio, la ginnastica artistica, il nuoto, il sollevamento pesi e il tiro a segno.