La Valceresio dei dinosauri

La Prealpina - 22/11/2021

 La musica di Jurassic Park è stata la colonna sonora con cui, ieri pomeriggio, è stato inaugurato il Parco didattico “Mamo”. Una cerimonia per cui ci sono voluti milioni di anni, vale a dire il periodo che è passato fra l’era dei dinosauri che vivevano in Valceresio e quella contemporanea. Ed è proprio un dinosauro il grande (in tutti i sensi) protagonista della nuova area di via Manzoni. Al suo interno spicca infatti una riproduzione a grandezza reale di otto metri di lunghezza e due di altezza del Saltriovenator zanellai, che giace così a due passi da dove venne rinvenuto. «Quando trovammo qualche dentino – ha detto Angelo Zanella, lo scopritore dei resti del bestione – nessuno voleva credere che dentro ci fosse una scoperta così importante. Invece mi impuntai e obbligai i miei figli a portare a casa quel masso di 5 quintali, dove, invece, spuntò un osso».

Il primo di altre parti di scheletro, che permisero ai ricercatori di ricostruire il bestione, fino alla tappa di ieri: «Studiare i dinosauri – ha sottolineato Cristiano Dal Sasso, paleontologo del museo di Storia naturale di Milano durante l’inaugurazione a cui hanno partecipato circa trecento persone – rappresenta un monito anche per noi, perché ci ricorda che nulla è eterno e, quindi, dobbiamo intervenire per non estinguerci come il Saltriovenator, il più antico predatore di queste dimensioni che, così, dona a Saltrio un primato mondiale».

Per la prima volta, quindi, in Valceresio è stato realizzato un dinosauro a grandezza naturale: l’area scelta si trova nei pressi del cimitero, ai piedi del monte Pravello e all’interno ci sono cinque macro aree tematiche: quella dedicata alla flora e alla fauna locale, con castagni, robinie, faggi e poi riproduzioni di cervo, volpe, tasso, cinghiale, poiana, realizzate dai ragazzi del Liceo artistico Frattini di Varese. Successivamente si incontra l’area dedicata alle cave di Saltrio, realizzata con materiale recuperato dai siti estrattivi, e dove si potranno ripercorrere i metodi e le tecniche di un’attività storica in Valceresio. Continuando il cammino, si arriva poi all’area dedicata al Saltriosauro e, infine, il percorso termina con l’ultima dedicata alle trincee della Linea Cadorna.

«Se fino a qualche anno fa il territorio era visto quasi solo come una risorsa da sfruttare – ha affermato il sindaco Maurizio Zanuso – questa è la prova che, adesso, la sensibilità è cambiata e si punta a valorizzare la qualità delle ricchezze che abbiamo». A partire da un lavoro in sinergia fra il Comune e l’associazione Amici del Monte Orsa, una collaborazione proficua come dimostra il nuovo parco e come dimostrato dall’ampia presenza di sindaci della Valceresio, “capitanati” dal presidente della Comunità montana del Piambello Paolo Sartorio. «È incredibile come – ha chiosato quest’ultimo – da qualche frammento di sasso, la scienza sia riuscita a costruire così bene un pezzo di storia». Un pezzo di storia che, ora, ancor di più, resterà nella storia.