«La Ue continua ad accettareil dominio di Alitalia-Etihad»

La Prealpina - 28/11/2016

Il decreto firmato da Graziano Delrio ha mantenuto inalterata la liberalizzazione dei voli intra-Ue varata alla vigilia di Expo dal suo predecessore, l’ex ministro ai Trasporti Maurizio Lupi. Per Malpensa si tratta di un pericolo scampato, in quanto una ulteriore apertura del Forlanini verso le destinazione extraeuropee avrebbe creato un’asfissiante concorrenza su destinazioni considerate irrinunciabili, ma non tutti sono soddisfatti. «Ora vengano liberalizzati gli slot non usati su Linate», chiede infatti a gran voce Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti, commentando il via libera della Commissione europea al decreto Delrio e dunque «alla posizione dominante di Alitalia».

Si tratta di una decisione sorprendente, secondo Balotta, in quanto «l’Europa in tal modo continua a non consultare le compagnie aeree operanti sullo scalo milanese e accetta il perdurare della posizione dominante di Alitalia a Linate, dove la compagnia detiene l’80 per cento degli slot (le finestre di decollo ed atterraggio, ndr), impedendo di fatto agli altri vettori di operare sullo scalo».

Salvo alcune piccole variazioni, Delrio ha mantenuto invariata la struttura del decreto Lupi: un tetto massimo di 18 movimenti aerei all’ora e la possibilità di effettuare tutte le rotte intraeuropee e point to point che siano effettuate da aerei narrow body (a un solo corridoio), superando così le limitazioni del vecchio decreto Bersani in base alle quali era consentito collegare soltanto le capitali del Vecchio Continente. Secondo l’Onlit, ciò dimostra la sostanziale volontà del Governo di non attaccare i vertici della ex compagnia di bandiera.

«La richiesta di Alitalia-Etihad di collegare dal city airport con un volo extraeuropeo il proprio hub di Abu Dhabi è stata respinta», sottolinea Balotta. «Resta invece mantenuto il delicato equilibrio, operativo e ambientale, tra gli scali di Linate e Malpensa, che stanno pagando un pesante dazio dovuto alla crisi di Alitalia». Il presidente dell’Osservatorio giudica «allarmanti» i dati, se considerati da un punto di vista industriale: «A ottobre i passeggeri al Forlanini sono calati dell’8,1 per cento rispetto allo stesso mese del 2015. Alitalia si distingue per la performance negativa, perdendo il 9,1, e ciò avviene nonostante un incremento dei voli del 2,8. Una ragione in più per liberalizzare gli slot a Linate consentendo nuovi entranti sul mercato aeroportuale».