La tv accende i bonus

La Prealpina - 31/08/2021

 Ritorno dalle ferie nel segno dei bonus voluti dal governo. Quello per la tv, primo step di avvicinamento al nuovo digitale terrestre, si aggiudica la palma del più gettonato tra gli incentivi. La misura è partita una settimana fa con uno stanziamento iniziale di 250 milioni (che potrebbero essere incrementati con l’aumentare delle richieste), non prevede limiti di Isee e consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, rottamando apparecchi tv acquistati prima del dicembre 2018 che non risultano più idonei ai nuovi standard tecnologici. I rivenditori possono accedere alla piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per ricevere l’autorizzazione al rilascio del bonus. Per richiederlo è sufficiente presentarsi portando con sé la vecchia tv e l’apposito modulo di dichiarazione sostitutiva scaricabile dal sito del Mise. Lo “switch off” del segnale, poco più di dieci anni dopo il passaggio al Dvb-T1, che ha radicalmente modificato le modalità di visione sul piccolo schermo, è prevista infatti non prima del 15 ottobre. Tutto bene, tranne che l’effetto bonus sembra aver comportato un aumento dei prezzi degli apparecchi compativi di quasi il 20%.

Tante altre le agevolazioni, previste e finanziate dall’esecutivo, per aiutare persone e imprese in difficoltà in questo periodo di crisi economica legata al Covid e utilizzabili da qui ai prossimi mesi. C’è tempo fino al 6 settembre per presentare la domandi per il bonus affitti. Il contributo a fondo perduto è riservato ai proprietari di casa che hanno ridotto la quota di affitto versata dall’inquilino che la detiene come abitazione principale. Equivale a un rimborso del 50% dell’ammontare complessivo dello sconto (massimo 1.200 euro) che i proprietari hanno applicato agli inquilini in difficoltà per i lockdown.

Capitolo bonus acqua potabile. In questo caso, l’agevolazione consiste in un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute tra gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica. L’importo massimo delle spese dei filtri per l’acqua potabile su cui calcolare il bonus è di mille euro per ciascun immobile per le persone fisiche e di 5 mila euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o per chi esercita attività d’impresa. Infine, il bonus mobili ed elettrodomestici, un’agevolazione in scadenza a fine anno.

Secondo i negozianti sono incentivi trainanti «Estendiamo i settori»

 «Ben vengano i bonus del Governo anche perché di sicuro fanno bene al commercio». A detta di Rudy Collini (foto), vicepresidente Uniascom Confcommercio Provincia di Varese, c’è però bisogno di maggiore informazione sul tema: «Già, perché mi risulta che in molti casi non c’è chiarezza su come e quando richiederli e molti cittadini non ne conoscono nemmeno l’esistenza». A livello provinciale sembrerebbero funzionare più che bene gli sconti per rottamare i vecchi televisori acquistando quelli adeguati ai nuovi standard: «Nella prima settimana dall’avvio del bonus tv, legato a doppio filo al passaggio al nuovo standard del digitale terrestre, i negozi specializzati ci hanno segnalato riscontri importanti», precisa Collini. A livello nazionale dal 23 al 29 agosto le vendite di tv sono quadruplicate rispetto alle tre precedenti settimane di agosto. «Tra l’altro, l’obbligo di ritiro del vecchio televisore sta riportando la clientela a vivere le attività commerciali presenti sul territorio. Questo, a causa delle procedure richieste per la rottamazione (il termine rottamazione potrebbe far pensare a vecchi tv abbandonati a loro stessi, ma non è così; il sistema Raee si occupa di riciclarli tutelando l’ambiente, ndr). Così, a prima vista, sembrerebbe la rivincita del negozio fisico sulle piattaforme online…».

Non solo tv. «Anche gli incentivi su arredamento ed elettrodomestici hanno rappresentato e continuano a rappresentare un indubbio volano per il rilancio di settori fortemente penalizzati dalla crisi pandemica», precisa il rappresentante di Uniascom Confcommercio Provincia di Varese. Il quale ne approfitta per lanciare un appello: «Premesso che i bonus costituiscono un indubbio stimolo agli acquisti, credo che sarebbe una buona idea renderli il più traversali possibile. In questo modo, ne potrebbero beneficiare il maggior numero di categorie merceologiche. In altre parole, se il provvedimento del Governo sta dando una mano alle famiglie italiane per rinnovare gli apparecchi televisivi di casa alla luce dei nuovi standard di trasmissione, non dimentichiamoci di altri segmenti commerciali ancora oggi in difficoltà».