«La Torre del Jrc tenga monitorata la qualità dell’aria anche qui»

La Provincia Varese - 27/07/2017

Richiedere la collaborazione del Jrc di Ispra per analizzare la qualità dell’aria che si respira attorno alla zona industriale di Gavirate. La proposta arriva da Arturo Bortoluzzi, presidente dell’associazione ambientalista “Amici della Terra”, il quale, in proposito, ha scritto una lettera al sindaco Silvana Alberio. Il centro di ricerche europeo di Ispra si è dotata di recente di una Torre per il monitoraggio atmosferico. «Uno strumento – spiega Bortoluzzi – che confido possa contribuire ad accertare la condizione dell’atmosfera che grava su Gavirate; domandiamo al sindaco di chiedere la collaborazione del Jrc di Ispra, auspicando anche l’intervento di Arpa e Ats». Nella questione dovrebbe essere coinvolto anche il sindaco di Bardello, visti i problemi legati ai miasmi provenienti dalla confinante zona industriale di Gavirate. Cattivi odori che da qualche mese non si avvertono più, tanto che l’attività di rilevazione dei “nasi umani”, per indagarne l’origine, è stata sospesa; una ditta sta facendo delle modifiche al proprio impianto e ha sospeso la produzione. Una vicenda che Amici della Terra e i comitati di Gavirate e Bardello conLa nuova torre del Jrc di Ispra è stata inaugurata ad inizio Luglio tinuano a seguire da vicino. «Siamo stati informati che la conferenza dei servizi chiamata a decidere sulla richiesta dell’azienda di modifiche all’impianto, in programma il 25 luglio, è stata rinviata a data da destinarsi» riferisce Bortoluzzi. La conferenza avrebbe dovuto discutere dell’Aua, l’autorizzazione unica ambientale presentata dalla ditta in questione. «Non vorrei che la conferenza venga convocata ad agosto, periodo in cui non saremo presenti e neppure il comitato dei cittadini di Gavirate e Bardello» osserva il presidente dell’associazione. La preoccupazione di ambientalisti e cittadini non riguarda solo le tempistiche, quanto piuttosto le modiche all’impianto che l’azienda vuole apportare. «Come esplicitato nel parere della Provincia di Varese del 26 giugno, i nuovi documenti presentati dalla ditta hanno rivelato un assetto impiantistico molto difforme rispetto a quello su cui è stato espresso il parere – prosegue Bortoluzzi – Sono stati eliminati importanti elementi a presidio delle emissioni inquinanti e non è stato contemplato alcun accorgimento per le molestie olfattive generate e per le quali risulta ancora aperto il tavolo tecnico».