La tessera Vic fa scuola a Milano

«Vivacizzare i salotti buoni delle città, facendo rete con gli esercenti, significa fare tornare la gente nelle piazze, ma anche creare i presupposti per attirare investitori pronti ad aprire nuove attività nei negozi oggi sfitti o magari a recuperare aree abbandonate». È l’obiettivo che pone Claudia Mazzetti, assessore alle Attività produttive, il giorno dopo la premiazione di Gallarate al “Retail Street Award” (nella foto Redazione) nella categoria “Network Retail”, assegnato da una giuria di esperti al Comitato commercianti del centro per avere ideato e diffuso la tessera Vic (Valore in Comune).

Si tratta delle fidelity card che consente ai clienti degli esercizi commerciali aderenti di accumulare punti utili a ottenere sconti sulla merce acquistata. «Essere considerati dalla Regione Lombardia un modello da seguire nel campo delle iniziative finalizzate e tenere vivi e dinamici i centri urbani, non è punto di arrivo», sottolinea Mazzetti. «Il premio ricevuto dal Pirellone per noi è uno stimolo a fare sempre di più per la nostra Gallarate e per il commercio cittadino».

Se non è un punto di arrivo, è comunque l’effetto concreto di un lavoro costante che dura da tempo. Spiega il presidente del Naga, Luca Filiberti: «In due anni abbiamo superato la soglia delle 13mila tessere, la cui diffusione supera i confini cittadini. Nella sola Gallarate i negozi inseriti nel circuito sono sessanta mentre i punti distribuiti sono più di 5 milioni. Numeri eccellenti che, grazie al premio della Regione, contiamo di far crescere: la nostra mission adesso è proprio questa».

Un atteggiamento che ha attirato l’attenzione anche di chi gestisce il commercio nel quartiere Isola di Milano. «Il rappresentante dell’associazione “Isola Revel” si è detto molto interessato al modello gallaratese», conclude Mazzetti. «Considerano la nostra card un valido mezzo per potenziare la fruizione del loro quartiere e questo non può che farci grande onore>.