La tavola di Lombardia va nel mondo

La Prealpina - 25/11/2016

Una mappa scaricabile online per sapere dove va e da dove parte l’export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti più apprezzati dell’agroalimentare italiano. È la novità nata dalla collaborazione tra Coldiretti con Promos, l’azienda speciale per le attività internazionali della Camera di Commercio di Milano. Quanto vale nel mondo un settore strategico, anche per creare occupazione, oltre che per la genuinità di quello che finisce sulle nostre tavole?

Stando ai dati 2015, non meno di 36,7 miliardi di euro, con una crescita annua costante che si aggira oltre il 7%. Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera concentrano la metà dell’export. Tutte le principali destinazioni sono in crescita, in particolare Stati Uniti (+19,7%) e Regno Unito (+8,6%). Ma i prodotti made in Italy raggiungono anche Giappone (al decimo posto), Canada (11esimo), Australia (16esimo) e Cina (17esimo). E se la Germania e la Francia sono i primi acquirenti per quasi tutti i prodotti, gli Stati Uniti eccellono per vini, acque minerali e olii; la Spagna per pesce fresco; la Grecia e le Filippine per alimenti per animali. In forte crescita Cina per latte, amidi, tè, caffè e vini; Arabia Saudita per frutti e prodotti da forno; Australia per pasta e piatti pronti; Turchia per cioccolato; Ungheria per carne lavorata e conservata; Polonia per pesce conservato, gelati e condimenti; e Belgio per acque minerali.

I prodotti made in Italy più esportati? I vini che raggiungono i 5,4 miliardi di euro; vengono poi pane, pasta e farinacei con 3,6 miliardi di euro, ma anche frutta e ortaggi lavorati e conservati con 3,4 miliardi di euro. Gli aumenti più consistenti si registrano per acque minerali (+21,1%); alimenti per animali (+20%); e per cereali, riso, ortaggi (+15,5%), tè e caffè (+11,2%). Verona con 2,7 miliardi di euro.

Quanto alla Lombardia, con 5,6 miliardi di export rappresenta più di un settimo del totale italiano. Oltre a Milano, tra le prime 20 ci sono anche Bergamo (12esima) e Mantova (17esima). La Lombardia per peso sul totale nazionale si distingue in prodotti lattiero-caseari e in pesci, crostacei lavorati e conservati. Varese? Esporta prodotti agroalimentari per quasi 450 milioni di euro, l’1,2% a livello nazionale.