«La tassa resterà nel turismo»

L’imposta di soggiorno finanzierà soltanto il turismo: il concetto è stato ribadito ieri nel corso del primo tavolo di lavoro dell’Osservatorio turistico comunale, dal taglio operativo. Dopo la sottoscrizione dell’accordo tra Camera di Commercio e Comune, con le firme rispettivamente del presidente Fabio Lunghi e del sindaco Davide Galimberti, si è entrati nel merito rispetto alla destinazione delle risorse legate all’introduzione dell’imposta di soggiorno, si legge in una nota congiunta. E come nelle premesse, la scelta è chiara: il ricavato di questa specifica forma di imposta nei confronti di chi soggiorna nelle strutture dell’ospitalità alberghiera e complementare, introdotta quest’anno sul territorio del Comune di Varese, andrà a supporto esclusivo delle iniziative di valorizzazione turistica (dal primo gennaio, oltre alla spesa per l’alloggio, i turisti in città sborsano 2,50 euro al giorno per hotel a quattro stelle o superiori, 1,50 per tre stelle e 1 euro in tutte le altre camere).

«Si punta insomma a fare in modo che l’imposta di soggiorno possa risultare un effettivo strumento di promozione delle principali iniziative di carattere turistico collegate ad attività culturali, sportive e congressuali, con la loro capacità di generare ricadute positive sul sistema economico – dice il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi -. L’ospitalità è infatti sempre di più un fattore di competitività territoriale: grazie anche a eventi di rilievo, dobbiamo ancor meglio svilupparla sul nostro territorio».

Qui s’inserisce il ruolo dell’Osservatorio turistico comunale, che al suo interno vede la presenza a pieno titolo anche delle associazioni di categoria del settore: compito di questo organismo, che si riunisce con cadenza almeno trimestrale, è infatti quello di concertare, valutare e controllare lo stato di avanzamento degli interventi relativi allo sviluppo dell’economia turistica e ricettiva.

Così, durante la prima riunione, si sono già individuati quegli eventi di rilievo internazionale in svolgimento sul territorio comunale che, per numero di partecipanti e capacità di incrementare i pernottamenti generati, usufruiranno del gettito dell’imposta di soggiorno.

Un gettito che – hanno inoltre convenuto tutte le parti coinvolte – deve avere dei ritorni anche in termini di accoglienza dei turisti presenti sul territorio, attraverso la realizzazione di specifiche iniziative promozionali di informazione e di formazione per gli operatori. L’obiettivo è, quindi, quello di fare in modo che il ricavato dall’introduzione dell’imposta di soggiorno abbia il concreto effetto di incrementare il numero dei pernottamenti e delle presenze alberghiere e, più in generale, turistiche nelle strutture interessate dall’imposta stessa.

«È un passo avanti concreto nell’interesse della città – sottolinea il sindaco Davide Galimberti -. Gli effetti positivi di questo percorso si stanno già manifestando. Grazie infatti all’imposta di soggiorno, il Comune ha potuto dare quelle garanzie necessarie per raggiungere un primo importantissimo traguardo: l’aggiudicazione della Coppa del Mondo 2020 di canottaggio che si svolgerà sul nostro lago.

Senza queste risorse, infatti, nessun ente avrebbe avuto la possibilità di garantire il grande evento e la relativa assegnazione. Grazie ad appuntamenti sportivi internazionali come questo, contribuiamo concretamente allo sviluppo di un fondamentale tessuto della città: economico, ricettivo e turistico».