La Svizzera abbassa la tassa sugli artigiani

Dal Canton Ticino arrivano buone notizie per le imprese artigiane dopo mesi di incertezze, battaglie, polemiche anche roventi, prese di posizione forti come quella di Confartigianato Imprese Varese e rincorse per mettere le aziende nella condizione di poter continuare a lavorare oltreconfine.

Il Governo cantonale sarebbe pronto a ridurre l’importo richiesto per procedere all’iscrizione all’Albo Legge Imprese Artigiane (Lia), attualmente quantificato in duemila franchi e ritenuto da molti eccessivamente elevato. Dal primo febbraio a oggi, le imprese iscritte all’Albo Lia sono già arrivate a quota 1.600.

Il termine ultimo per presentare il modulo di iscrizione è fissato per il 1 ottobre. Confartigianato Imprese Varese, inoltre, prosegue con un appello rivolto alle istituzioni locali, regionali e nazionali che in questi mesi hanno operato nella direzione di agevolare le aziende interessate a proseguire un rapporto di lavoro con il Cantone: «Teniamo alta la soglia di attenzione e rafforziamo impegno e sforzi nelle relazioni con il Consiglio di Stato», dicono dall’associazione.

E anche in provincia c’è chi ha finalmente incassato l’approvazione. Si tratta della Pontevia Serre Srl di Casalzuigno, che proprio lunedì scorso ha ricevuto il via libera dalla Commissione Vigilanza Lia.

«La burocrazia è solo una scocciatura – dice Lidia Cerini – così dopo aver partecipato al convegno organizzato da Confartigianato Varese alle Ville Ponti, a febbraio, abbiamo deciso di affidarci all’associazione per tutto. Lavoriamo da più di 30 anni con la Svizzera (italiana ma anche francese e tedesca) dove facciamo circa il 50% del fatturato totale dell’azienda. Insomma, dopo tanto lavoro e così tante referenze l’accettazione della domanda mi sembrava un riconoscimento della nostra professionalità».