La storia in un DC9

La Provincia Varese - 10/04/2017

C’erano Claudio Gentile e
Pietro Vierchowod, calciatori
della Nazionale campione
del mondo del 1982, ieri mattina,
a Volandia, per l’apertura
al pubblico del DC9 presidenziale
su cui viaggiarono
Sandro Pertini e Giovanni Paolo
II. Due campioni del mondo
in attesa di avere in brughiera
l’intera squadra mondiale
il prossimo 11 luglio,
data della mitica finale in cui
l’Italia battè la Germania
Ovest per 3 a 1. Questa l’idea
lanciata dal palco di Volandia
da Claudio Gentile, davvero
un bel colpo grosso per
il parco e museo del volo a
due passi da Malpensa se andasse
in porto. Un’idea che
Gentile ha fatto rimbalzare
sul presidente del Consiglio
regionale Raffaele Cattaneo,
presente ieri all’evento.
L’aereo in mostra (su cui è
possibile salire) non è quello
che trasportò i campioni Azzurri
di ritorno dalla Spagna,
voluti a bordo dal Presidente
Pertini, appassionato tifoso
in tribuna durante la finale.
Quel DC9 andò distrutto, ma
il fratello gemello esposto a
Volandia rimane significativo
e ci aiuta a ripercorrere
un pezzo della storia italiana.
Lì ci volarono presidenti
della Repubblica (oltre a Pertini,
Cossiga e Scalfaro) e lo
stesso Papa divenuto Santo.
E lì è stato ricreato il tavolino
della nota partita a scopone
giocata a bordo del DC9 tra il
Capo dello Stato, il commissario
tecnico Enzo Bearzot,
il capitano Dino Zoff e Franco
Causio.
Pertini «era un uomo alla
mano, faceva battute, tifava
con sentimento e sapeva
unire le persone: uno da spogliatoio»,
la nota di Pietro
Vierchowod. «La nostra vittoria
è stata esaltante (l’Italia
non era affatto favorita,
ndr) e rivedere questo aereo
mi ha reso molto felice». Una
vittoria «indimenticabile
per tutti gli italiani» ha ricordato
Claudio Gentile: «Il presidente
Pertini ci fece capire
quanto era stata importante
quella vittoria. Non vi rendete
conto di cosa avete fatto,
ci disse. Sarebbe cambiata
l’immagine del nostro Paese».

Tutti d’accordo. E chi, a
quel tempo, non c’era, lo saprà
adesso anche grazie al
DC9 che rievoca anni difficili
superati con determinazione
e impegno, condivisi dal
popolo attraverso la propria
nazionale di calcio che sembrava
non poter passare le
eliminatorie e poi ha vinto il
Mondiale.
«Avere qui oggi quell’aereo,
consente di fare tesoro
di quegli anni, di ricordare
due figure preziose nella
storia italiana ed europea,
quella di Sandro Pertini e di
Giovanni Paolo II», ha detto il
presidente della regione
Lombardia Raffaele Cattaneo
rimarcando l’importanza
dell’apertura dell’esposizione
«in uno dei musei del
volo più belli del mondo».
Orgoglioso il presidente
di Volandia Marco Reguzzoni,
raggiunto da una lettera
del sottosegretario ai Beni
culturali e Turismo Dorina
Bianchi: «La presenza a Volandia
di un esemplare così
significativo permette di legare
insieme storia, cultura
e sport in maniera trasversale.
E’ motivo di lustro e
vanto per Volandia, il più
grande museo del volo d’Italia,
e rappresenta una buona
prassi della collaborazione
tra pubblico e privato. Progetti
che diversificano l’offerta
e decongestionano i
grandi flussi, sono convinta
siano la risposta giusta per
rilanciare il turismo nel nostro
Paese».
Non da ultimo, sotto lo
sguardo attento dei sindaci
del territorio, l’elogio da parte
di Reguzzoni dei giovani
dell’ITS Lombardo di Case
Nuove e dell’associazione
Ali Storiche che si sono occupati
della risistemazione
del DC9.
Così il Parco e Museo del
Volo, che si allunga sui territori
di Somma Lombardo e
Vizzola Ticino, continua a
custodire la Storia e a mostrarla
al mondo attraverso i
volontari che si occupano di
Volandia.

 

Il numero dei visitatori cresce sempre A Pasqua e Pasquetta c’è l’elicottero

Ben 115mila presenze nel corso del 2016 e l’interesse per il Parco e museo del volo di Volandia continua a crescere, forte di una location storica quale è il sito delle ex Officine Caproni e di installazioni che piacciono ad adulti e bambini. Sarà il fascino del volo o una provincia con le ali che sa parlare di un passato che ha fatto il futuro dell’aeronautica, in ogni caso Volandia ha qualcosa da dire, da raccontare e da trasferire alle nuove generazioni per le quali il primo volo di Gianni Caproni non vorrà dire un granché, ma una volta che avranno visto il biplano originale del 1910 esposto al Museo diventeranno più curiose. Ora il museo si arricchisce del DC9 presidenziale. Mentre per Pasqua e Pasquetta si potrà volare anche in elicottero: 10 minuti di volo a bordo di un Eurocopter AS 350 B3 Ecureuil in partenza e arrivo da Volandia, con sorvolo della pista Pirelli e della valle del Ticino. Dalle 10.30, fino a fine giornata, condizioni meteo permettendo (minimo 5km visibilità in quota altrimenti non viene autorizzato il volo), sarà possibile volare sopra la brughiera. Il costo è di 50 euro per gli adulti e 35 euro per i bambini con un numero massimo di 5 passeggeri per volta a bordo. Prima del volo avrà luogo un breve briefing sulle procedure di sicurezza in atto a bordo dell’elicottero e sul codice di comportamento. Prenotazioni da inviare via mail a booking@volandia.