La storia di Varese viaggia in sella alle due ruote

La Provincia Varese - 20/06/2017

Ha più di cento anni di storia alle spalle il settore motociclistico in provincia di Varese: cento anni di successi in campo industriale, sportivo, tecnologico. Alberto De Bernardi insieme a Ennio Marchesin di SWM Motorcycles, Annalisa Mentasti di Ariete di Sandro Mentasti e Marco Belli della Di Traverso School, è uno dei promotori del progetto Varese Terra di Moto. «Due anni fa ho aperto un blog, Varese Motorland» racconta De Bernardi «e da lì ho conosciuto gli altri miei compagni di questo progetto scambiandoci idee, post, commenti su quello che è la nostra passione comune: il settore motociclistico varesino in tutte le sue forme». Perché è nato il progetto Varese Terra di Moto? Perché volevamo dare una riconoscibilità al settore: volevamo dare un riconoscimento a questo comparto in entrata e in uscita. Volevamo far venire voglia di venire a conoscere il settore motociclistico varesino dall’esterno, fatto di aziende eccellenti, percorsi splendidi da percorre, ma anche offrire alle aziende della filiera un unico cappello, un segno di riconoscibilità col quale presentarsi all’esterno. Da qui Varese Terra di Moto. E come siete approdati alla collaborazione con la Varese Sport Commission della Camera di Commercio? La moto, così come accade nella nostra provincia per altri sport come il ciclismo, la canoa e altri, ha un potenziale indotto turistico altissimo: ci sono zone nel nostro paese che puntano molto ai percorsi in moto da offrire ai turisti e questo crea una buona domanda di servizi. Cosa ha da raccontare il settore della moto varesino oggi? Tanto. Abbiamo una grande tradizione motociclistica che è nata più di cento anni fa. Qui si fanno moto e accessori di altissimo livello, ma non è solo l’ambito industriale ad aver qualcosa da raccontare. C’è un’intera filiera, fatta di grandi nomi e piccole aziende che insieme fanno prodotti eccellenti e di qualità riconosciuti in tutto il mondo. Ma ci sono anche tanti successi sportivi, con nomi famosi che hanno vinto campionati mondiali e premi molto ambiti. È cambiato il settore in questi anni? Sicuramente. C’è stata una flessione, alti e bassi, acquisizioni e cambiamenti ma il prodotto è rimasto di altissimo livello. Ci sono anche tanti nuovi progetti, come ad esempio sulle moto elettriche. Questo settore resta importante per questa provincia e può dare ancora tanto: ma per farlo deve riprendere il suo ruolo. Il comparto della motocicletta, forte della sua tradizione centenaria, ha ancora tanto di dire e da raccontare per farsi apprezzare sul nostro territorio e in giro per il mondo.

La produzione di motociclette Grande forza dell’industria varesina

 

Un settore che conta nomi noti e meno noti quello della motocicletta in provincia di Varese, fatto di imprese di dimensioni diverse e di tutta una filiera capace di lavorare insieme nella costruzione di prodotti di qualità, un vero e proprio simbolo della produzione varesina, riconosciuta nel mondo. C’è un progetto, nato con il cappello dell’iniziativa della Camera di Commercio “Varese Sport Commission”, che oggi punta a valorizzare e ad offrire strumenti nuovi al comparto delle moto: si chiama “Varese Terra di Moto” e mercoledì 21 giugno alle Ville Ponti si terrà un focus su argomenti di grande attualità dal punto di vista della sicurezza e delle emissioni motociclistiche. Nel meeting che – grazie all’impegno di alcune imprese protagoniste della filiera varesina della motocicletta – darà il via a un’iniziativa volta a valorizzare fattori produttivi d’eccellenza e promuovere l’attrattività del nostro territorio in questo ambito, uno spazio importante sarà dedicato al tema della “Certificazione Euro 5”. L’obiettivo sarà anche quello di capire come, nell’economia contemporanea, la moto può dare un ulteriore elemento di attrattività e, quindi, di ricchezza alla terra dei laghi e a zone di lunga tradizione in questo settore quali il Gallaratese o il Tradatese e ancora l’intero Alto Milanese. E ancora, come Varese può offrire un vantaggio competitivo a una filiera legata alle due ruote a motore che comprende tutti i contesti operativi? Sul nostro territorio, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, c’è chi produce le moto, chi la componentistica, chi realizza gli accessori, chi organizza eventi legati a questo mondo e, naturalmente, chi offre formazione e servizi oltre a chi può attrarre turismo che si muove con questi mezzi. Attraverso questo progetto dunque, un nascente network d’imprese vuole offrire più riconoscibilità a questa filiera della moto, quale fattore produttivo di eccellenza, e mettersi in rete con operatori anche di altri ambiti affinché sia fonte d’attrattività per il nostro territorio quale destinazione turisticosportiva. Un progetto ad ampio respiro, che verrà presentato con l’intervento, oltre che dell’economista Massimiliano Serati (Università Carlo Cattaneo LIUC), anche di alcuni dei promotori del network “Varese Terra di Moto”: Ennio Marchesin (SWM Motorcycles), Annalisa Mentasti (Ariete di Sandro Mentasti), Marco Belli (Di Traverso School) e Alberto De Bernardi (blog Varese Motorland)