La storia di Michela: “La mia agenzia chiusa per il covid, ora aiuto gli altri a Malpensafiere”

Varesenews - 02/04/2021

Un bel sorriso luminoso che traspariva nonostante la mascherina, perché, si sa, nessuna ffp2 può impedire agli occhi di sorridere. Fra tutti i volontari presenti ieri all’inaugurazione dell’hub vaccinale di Malpensafiere, c’era anche lei, Michela Terzi, che da Marnate è arrivata armata di tanta buona volontà.


«Ho dato disponibilità compatibilmente con impegni familiari e lavorativi perché credo che aiutare il prossimo contribuisca a renderci persone migliori».
Una decisione, quella di candidarsi come volontaria, che vuole essere in primis una risposta a questo anno difficile: Michela sta infatti sentendo nella sua vita tutto il peso di questa pandemia. «Essendo titolare di un’agenzia viaggi, da 14 mesi il mondo mi è crollato addosso. Mi manca il contatto umano: oggi, invece, parlare e sorridere a così tanta gente mi ha fatto bene al cuore. E nel mio piccolo voglio dare un contributo, sia per la vita della singola persona che viene vaccinata, che per la rinascita e la ripartenza del nostro Paese. Voglio tornare a vivere, lavorare e viaggiare!» ci confida con emozione.

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Michela non è nuova all’impegno nel volontariato, soprattutto in valle Olona, dove vive e lavora: «Essere volontaria è una sorta di vocazione. Sono laureata in cooperazione e diplomazia internazionale. Ho 36 anni, ma da sedici faccio parte della Pro loco Marnate. Sono vicepresidente dell’associazione commercianti di Gorla Minore, dove ho la mia attività, un’agenzia viaggi. Da un anno, infine, sono referente regionale per la Lombardia e segretaria nazionale di un’associazione di categoria nata come sindacato del settore, MAAVI (Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane, ndr)».


Di quest’ultimo ruolo, Michela ci aveva già raccontato in passato, evidenziando quanto la pandemia abbia impattato sugli agenti di viaggio.

La voglia di impegnarsi non manca dunque a questa giovane donna che, oltre a occuparsi degli interessi e dei diritti della sua categoria professionale, questa volta ha deciso di fare la differenza nella vita di coloro che riceveranno il vaccino.
«Ieri abbiamo cercato di rassicurare le persone anziane che arrivavano, trasmettendo loro positività. La dimostrazione del buon lavoro fatto da tutti è un messaggio che ho ricevuto ieri sera: sono stata ringraziata da un conoscente – che aveva accompagnato il padre a Malpensafiere – per l’accoglienza fatta con il sorriso e perché ogni volontario è stato gentile. Questa, secondo me, è sempre la risposta a tutto».

Un applauso dunque a Michela e a tutti i numerosi volontari che si daranno il cambio a Malpensafiere e negli altri hub vaccinali: è grazie anche a tutti loro, che ci stanno mettendo il cuore, che la campagna vaccinale andrà avanti.