La spesa si fa anche in azienda

La Prealpina - 27/11/2018

La Eurojersey di Caronno Pertusella è l’unica azienda tessile italiana ad avere una partnership col Wwf. Alla Lu-Ve di Uboldo, dove si producono ferigeratori, in cinque anni hanno dimezzato gli infortuni sul lavoro e la loro gravità, grazie a un programma di sicurezza condiviso fra docenti e lavoratori. Alla Elmec di Brunello, invece, i dipendenti guadagnano decine di minuti per stare con la loro famiglia, attraverso un sistema di spesa online che permette di ritirare gli acquisti direttamente in azienda, senza doversi recare al supermercato. Infine, alla Vodafone automotive di Varese, si sono introdotte le “ferie solidali” con i dipendenti che possono cedere i propri giorni di vacanza in forma anonima a un collega in difficoltà. Sono solo alcune delle buone pratiche emerse ieri a Ville Ponti durante l’incontro “La responsabilità sociale per l’industria 4.0”, roadshow nazionale di Confindustria portato nelle Prealpi dall’Unione degli industriali della Provincia di Varese.

Davanti a una platea di una settantina di persone, quattro aziende del territorio hanno illustrato le loro migliori pratiche nel campo del benessere dei dipendenti, della sostenibilità, della formazione e tutto ciò che riguarda la responsabilità sociale dell’azienda. «Siamo partiti nel 1986 – ha detto Fabio Liberali di Lu-Ve – avviando delle pratiche di risparmio energetico sulle nostre macchine fortemente energivore. Eravamo dei pionieri e abbiamo investito moltissimo ma ciò, alla fine, ci ha donato un vantaggio economico di cinque anni sulle aziende concorrenti, avviando anche un sistema di certificazione indipendente che ha premiato noi, come altre aziende virtuose». A proposito di energie positive, alla Elmec Informatica i servizi come la spesa on-line o la lavanderia in azienda, unite a tantissime altre attività rivolte alle famiglie e al 30% di dipendenti under 23 «ha permesso – ha sottolineato Marco Maroni – di essere molto appetibili anche nei confronti di chi cerca un lavoro e ci sceglie per questi servizi, ma anche per la nostra attenzione sulla sostenibilità ambientale».

A proposito di buone pratiche a favore dell’ambiente, Luigina Caccia ha spiegato come alla Eurojersey si è «messo in pratica un’economia circolare al 100% perché tutti gli scarti di prodotto tessile vengono raccolti e recuperati». Infine Andrea Di Nunzio di Vodafone automotive ha sottolineato come «la possibilità di lavorare da casa ha inciso pesantemente sulla diminuzione dell’assenteismo».

La stessa Univa è impegnata su più fronti, come sulla diffusione sul territorio dell’economia circolare attraverso due progetti europei di cui è capofila insieme al Centro tessile cotoniero di Busto Arsizio: il Life M3P ed ENTeR. Altro tema che l’associazione degli industriali varesini sta portando avanti insieme ad Ats Insubria, Cgil, Cisl e Uil è quello della promozione della salute nei luoghi di lavoro attraverso il programma WHP – Workplace Health Promotion – con l’obiettivo di andare oltre la semplice applicazione della normativa sulla sicurezza e la salute, coinvolgendo il maggior numero possibile di imprese e su una corretta alimentazione e un maggiore movimento fisico, per arrivare alla lotta contro le dipendenze, come quelle del gioco e del fumo.