«La situazione è grave Qui serve più sicurezza»

La Prealpina - 04/07/2017

Prima la maxi rissa tra italiani e albanesi, lunedì scorso, poi la zuffa tra una ventina di nordafricani conclusa con l’accoltellamento di un marocchino, sabato notte. E tra via Morosini e la zona delle stazioni ferroviarie torna ad accendersi l’allarme sicurezza. La rabbia qui è palpabile e a farsene portavoce è Giorgio Angelucci, storico commerciante della zona e presidente di Ascom Varese: «La situazione è seria, mai vista così prima d’ora: servono controlli giornalieri da parte delle forze dell’ordine», commenta allargando le braccia. Poi fa un passo indietro e racconta: «Ci sono bande di ragazzini nullafacenti che si trovano qui e bivaccano tutto il giorno: le segnalai già un anno fa ma sono rimasto inascoltato, fino a quando due mesi fa ne ho parlato con il questore Giovanni Pepè, che mi ha assicurato una maggiore presenza delle forze dell’ordine». E in effetti la risposta c’è stata: «Le pattuglie di Polizia e carabinieri passano più spesso, gli agenti identificano questi ragazzi e poi ripartono, anche perché le nostre leggi non consentono di fare altrimenti. Ma evidentemente se prima c’è stato un pestaggio tra italiani e albanesi, e poi un nordafricano con la testa spaccata, significa che qualcosa non va ancora. Sembra di stare nel Far West: per noi il quadro è preoccupante. E non parlo solo a nome dei commercianti, ma anche dei residenti e di chi ha qui uffici: non è piacevole trovarsi in queste situazioni tutti i giorni. Chi punta il dito solo contro gli stranieri, si sbaglia: ci sono anche moltissimi italiani».

Giorgio Angelucci ha sottoposto il caso anche al sindaco Davide Galimberti, che «mi ha detto che avrebbe girato la mia istanza alla Polizia locale, affinché predisponesse opportuni controlli. Ma, lo ripeto, qui serve una presenza quotidiana delle forze dell’ordine, perché dietro tutto questo degrado cresce anche la delinquenza, con giri di spaccio di droga. Sono piccoli reati? Forse sì, ma i piccoli delinquenti poi crescono. E posso assicurare che qui non ho mai vista una situazione simile». Sull’accoltellamento di sabato notte sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato: sul posto sono subito intervenute le pattuglie della Squadra Volante, che hanno avviato gli accertamenti sull’episodio, che per fortuna ha visto la vittima dimessa con quindici giorni di prognosi.

Nella zona, già nel tardo pomeriggio di domenica, è stato messo in campo un massiccio dispiegamento di forze da parte dei carabinieri della Compagnia di Varese: i controlli hanno portato all’identificazione di una sessantina di persone, perlopiù straniere. La speranza di residenti e commercianti di via Morosini è che queste attività possano essere organizzate con maggiore frequenza.