La Schiranna riprende a remare

La Prealpina - 20/12/2017

Manca soltanto la lettera di garanzia, che comunque dovrebbe essere regolarmente inviata entro il termine di martedì 16 gennaio. Con, in calce, la firma del sindaco di Varese, Davide Galimberti.

Eccola, la svolta tanto attesa: la Schiranna torna a remare. Sia chiaro, alle pendici del Sacro Monte non s’è mai smesso di gareggiare, lavorare e organizzare, ma dopo cinque anni di straordinarie kermesse internazionali il Comitato dei grandi eventi aveva… tirato i remi in barca.

In attesa di tempi migliori ci ha pensato la Canottieri Varese a colorare il lago: nel 2017 con il Campionato italiano Under 23, Ragazzi ed Esordienti, nel 2018 con i Campionati italiani assoluti in giugno e con il Festival dei Giovani in luglio.

Ma ora il quartetto formato da Comune e Provincia di Varese, dalla Federazione italiana canottaggio e dalla stessa società gialloazzurra ha ripreso vigore. E, sotto l’impulso di Palazzo Estense, ha collegialmente deciso di ripresentarsi alla porta della Fisa per riprendere il discorso interrotto nel 2016. Buoni propositi? No, atti concreti. Tanto che la manifestazione d’interesse per la seconda prova della World Cup del 2020 è già stata regolarmente inviata alla sede centrale di Losanna della Federazione internazionale dei remi.

Manca, appunto, soltanto la lettera nella quale tocca solitamente a un ente pubblico dare ampie garanzie sulla solidità – anche economica – dell’impegno. In passato era stata Villa Recalcati a ergersi a protagonista, nel 2015 e nel 2016 è stata Regione Lombardia a rendere possibile l’effettuazione di due tappe della Coppa del Mondo, ora è appunto il Comune di Varese ad essersi reso disponibile. Chiara e ferma la volontà di Davide Galimberti, espressa nel corso dell’ultima riunione del direttivo del Comitato cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, il vicepresidente vicario della Federcanottaggio, Luciano Magistri, e il massimo dirigente della Canottieri Varese, Mauro Morello, ovviamente assieme al suo vice gialloazzurro, Claudio Minazzi, che però riveste pure l’importante ruolo di presidente della “macchina” organizzativa. Ed evidente il collegamento diretto tra via Sacco e la Capitale: per ottenere finanziamenti per i grandi eventi sportivi sul territorio, Galimberti conta infatti sul legame con il ministro dello Sport, Luca Lotti, già ospite nella “città giardino” in occasione dell’ultima edizione della Tre Valli Varesine.

Di sicuro, grazie a quanto fatto negli anni passati, alla patrimonializzazione dello stesso Comitato, al bilancio in attivo e alla disponibilità ormai prossima degli spazi della nuova palestra della Canottieri, il budget sarà molto più contenuto rispetto al passato: passando da un milione di euro circa a meno di 850mila euro. Arrivando così a ridurre quei contributi pubblici che fino al 2016 sono stati vitali.

L’intento comune è comunque quello di riprendere a organizzare regate di altissimo livello internazionale sul Lago di Varese. Dopo la World Cup del 2020 si punterà a un Europeo (già ospitato nel 2012) e poi, via via, sempre più in alto. Grazie anche al gradimento che da sempre la Fisa ha espresso per il bacino ai piedi del Sacro Monte e per lo staff organizzatore locale.

E qui potrebbe presto essere formalizzata un’altra novità. Dopo la positiva esperienza con Luigi Manzo (presidente della Canottieri Luino) nel ruolo di direttore generale del Comitato, all’orizzonte si sta profilando una nuova figura di manager dalla chiara matrice bosina. L’intento è infatti quello di coinvolgere pienamente in veste di manager l’ex azzurro Pierpaolo Frattini, 33 anni, olimpico ad Atene 2004, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, oggi tecnico della Canottieri Varese nonché consigliere nazionale della Federcanottaggio.