La sapienza cinese per curare il lago? L’Accademia di Pechino in campo

La Provincia Varese - 09/12/2016

E se il segreto per risanare le acque del lago di Varese fosse racchiuso nella sapienza cinese? Al momento questa è solo un’ipotesi suggestiva, anche perché nel trattamento delle acque la nostra provincia – con impianti all’avanguardia e la presenza del Ccr di Ispra – fa scuola. Ma tutto può succedere dopo che, ieri, il vice sindaco Daniele Zanzi e l’assessore alla tutela ambientale Dino De Simone hanno trascorso la giornata con una delegazione di ricercatori cinesi provenienti dall’Accademia di scienze ambientali nazionale cinese di Pechino e ad alcuni esponenti del Governo Cinese. La giornata è iniziata a Palazzo Estense, con il saluto ufficiale del sindaco Davide Galimberti. Il Comune ha donato agli ospiti un libro di foto e alcuni materiali informativi sulla città. Successivamente il gruppo si è diretto all’impianto Aspem di Luvinate che tratta l’acqua potabile che serve un terzo della popolazione di Varese (l’impianto filtra acqua di sorgente). Seconda tappa: l’Isolino Virginia. Ad aprirlo apposta per i ricercatori cinesi è stato Fausto Caravati del Gulliver. Lo chef Francesco Testa, per l’occasione, ha proposto un antipasto e un risotto a base di pesce di lago. Lì, nelle magiche atmosfere dell’Isolino, i ricercatori hanno fatto il punto su tutti gli interventi di risanamento provati fino ad oggi sul lago di Varese e sui risultati raggiunti. Alle 15, ultima tappa della giornata, il gruppo si è diretto all’impianto di depurazione delle acqua di Gavirate, gestito dalla Società per la tutela e la salvaguardia delle acque del lago di Varese e lago di Comabbio. La giornata è stata frutto della collaborazione che il Comune di Varese sta allacciando con il centro di ricerca Ccr di Ispra, che ieri era presente con alcuni funzionari e con Giovanni Bidoglio, direttore dell’unità «Rural, Water and Ecosystem Resources». «I ricercatori sono venuti grazie a uno scambio tecnico con il Ccr di Ispra per capire quello che si fa qui da noi. Loro hanno tanti problemi di acqua e sono venuti soprattutto per imparare – spiega De Simone – Poi è vero che loro sono bravi e veloci. Quando c’è un problema cercano le soluzioni migliori per risolverlo. Al momento qualsiasi valutazione in questo senso è prematura, ma chissà, magari un giorno, proprio grazie a questo scambio, dalla Cina potrà arrivare un supporto alle nostre politiche. Per ora abbiamo fatto loro vedere quanto è stupendo il nostro territorio. In un certo senso abbiamo fatto “promozione” di Varese, ringrazio tutti coloro che hanno LO STUDIO Il vicesindaco Zanzi e l’assessore De Simone hanno incontrato una delegazione del governo del grande Paese orientale La sapienza cinese per curare il lago? L’Accademia di Pechino in campo reso questa giornata possibile». «Varese deve avere un respiro che va oltre i suoi confini – commenta Zanzi – Abbiamo avviato uno scambio culturale e scientifico, poi da cosa nasce cosa. Il lago di Varese è una criticità, il Ccr di Ispra ha competenze vastissime su tematiche che riguardano l’ambiente e che sarebbe interessante poter mettere a frutto sul territorio».