La rivincita in rosa

La Prealpina - 04/08/2022

VARESE Istat: donne e giovani fanno crescere l’occupazione 66,2% 10mila 

IL TASSO Risalendo dal 64,7% di occupati del 2020 quasi si colma il divario rispetto al periodo pre-Covid
VARESE – Occupazione in crescita nel Varesotto. I dati Istat sulla forza lavoro e quelli relativi agli avviamenti della provincia di Varese confermano la ripresa del mercato delle assunzioni nel 2021. Sono 373mila, 205 mila uomini e 168mi1a donne, le persone residenti sul territorio provinciale attualmente inserite nel mondo del lavoro. Il dato evidenzia una crescita rispetto al 2020 che ha quasi colmato il divario rispetto al periodo precedente l’allerta sanitaria, con il tasso d’occupazione che, alla fine dello scorso anno, ha raggiunto quota 66,2% risalendo da quota 64,7%. «L’elemento chiave sul nostro territorio è stata la ritrovata proattività delle persone nella ricerca d’occupazione, contrastando l’effetto scoraggiamento che aveva caratterizzato il periodo del lockdown. Non è un caso – evidenzia la ricerca Excelsior, condotta da Unioncamere e Anpal – che l’allargamento della platea abbia coinvolto in particolare le figure che avevano subito maggiormente i contraccolpi del diffondersi della pandemia: donne, che nel 2021 hanno visto una crescita degli impieghi pari a 10mila unità, e giovani fino a 29 anni, dove i contratti si sono incrementati del 30% nell’arco di dodici mesi». 
IMPIEGHI FEMMINILI È la crescita delle donne nei contratti nel 2021: i giovani fino a 29 anni vedono un più 30% in dodici mesi Ma quali sono i comparti in cui si registrano maggiori assunzioni? «Quanto ai settori – spiegano dall’Ufficio Studi e Statistiche della Camera di Commercio di Varese -, è forte la crescita indotta dalle agevolazioni previste per l’edilizia (+2.563 occupati nel 2021 rispetto al 2020), ma risulta importante anche l’aumento di chi è impiegato nell’agricoltura (+1.828), in questo caso anche per effetto della regolarizzazione prevista dal Decreto Rilancio, e nell’industria (+1.666). Sempre al ribasso invece il commercio, che ha perso oltre 6mila dipendenti, testimoniando la forte difficoltà che il settore ancora attraversa. Sempre la ricerca Excelsior ci dice che nel 2021 il 57% delle imprese varesine ha avuto l’esigenza di inserire personale nel proprio ciclo operativo: il dato è superiore anche a quello del 2019, precedente all’emergenza sanitaria, quando la percentuale si fermava al 56%. La domanda maggiore di lavoratori è stata registrata nei servizi di alloggio e ristorazione e in quelli turistici, con oltre 10mila richieste. Qui però emerge con forza anche il problema del reperimento di figure adeguate: le aziende non trovano personale in ben il 51% dei casi. Marco De Ambrosis r 9 90-)U7 ON, a S-aVA-A.
In Lombardia record di assunzioni
Con 54 mila assunzioni la Lombardia è la regione che ha programmato il maggior numero di entrate nel mondo del lavoro in Italia, in questo mese di agosto. Seguono: Veneto (29mila), Emilia-Romagna (27mila), Lazio (26mila) e Campania (22mila). Sono 19.450 invece i lavoratori ricercati dalle imprese piemontesi, sempre ad agosto. Sono i dati che emergono dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere eAnpal. *** Le donne e i giovani fanno risalirei dati sull’occupazione. ma resta un divario importante da sanare per l’emorragia di posti di lavoro dovuta all’emergenza sanitaria