«La ricchezza non ci farà felici»

La Prealpina - 04/10/2017

Lui è il teorico della cosiddetta “decrescita felice” , quella per cui la felicità non si conquista con il portafogli né con i conti in attivo. L’economista e filosofo francese Serge Latouche sarà protagonista di un convegno organizzato da Kiwanis sul tema “La felicità che non ti aspetti”, venerdì prossimo alle 14 alle Ville Ponti-Sala Napoleonica. Secondo il pensatore «abbiamo sostituto la felicità con il Prodotto interno lordo, pensiamo che più si è ricchi e più si è contenti. Ma oggi sappiamo che non è così, che non esiste un indice della felicità. In Bhutan, piccolo stato himalayano dell’Asia, sono molto più felici che in Danimarca, perché quando esce il sole cantano, ballano e fanno l’amore. Noi siamo troppo occupati dai nostri cellulari e dai nostri televisori per farlo, siamo infettati da un’ansia da prestazione il cui risultato è una condanna alla frustrazione».

Una teoria basata su studi e dati scientifici e che Latouche esporrà durante il convegno, organizzato da Kiwanis Varese insieme a Università dell’Insubria, Ordine e Associazione dei Consulenti del Lavoro e alla sezione lombarda della Società italiana Terapia cognitiva e comportamentale. E per l’occasione Latouche sarà per la seconda volta nella Città Giardino, in una delle sue rare apparizioni italiane, dopo il convegno sulla Decrescita felice del 2013.

L’idea è concentrarsi questa volta sulla felicità, come fondamentale indicatore di ben-essere in ogni contesto del nostro esistere, dalla sfera privata e affettiva a quella lavorativa. A introdurre l’argomento, la proiezione del filmato “Bhutan, Felicità Interna Lorda” (il filmato sarà in lingua italiana grazie al doppiaggio realizzato dalla Televisione Svizzera del Canton Ticino). «Ogni nuova idea che porti a valorizzare un concetto condiviso di felicità immanente, diviene garanzia per assicurare un futuro migliore alla collettività e ai suoi più giovani membri, specie in un periodo difficile come quello attuale», spiega Vera Stigliano, presidente della sezione varesina di Kiwanis, organizzazione internazionale impegnata in progetti per l’infanzia.

Dopo il saluto di Giuseppe Armocida e Gianmarco Gaspari dell’Insubria, spazio anche ad Antimo Cesaro (Sottosegretario alla Cultura e al turismo), a Bruno Bara (docente dell’Università di Torino), all’architetto Riccardo Blumer (Accademia di architettura di Mendrisio), all’architetto Elena Brusa Pasqué e al docente Matteo Rocca.