La Regione alla prova del “programma” delle imprese

 Il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, ha presentato il contributo di idee che l’associazione vuole offrire al prossimo governo regionale: «Aree di confine, appalti a chilometro zero, formazione delle imprese e mappa dell’attrattività dei comuni sono i temi che sottoponiamo ai candidati. Attendiamo risposte e contributi e, in futuro, interventi. Misureremo e renderemo noti tutti i risultati». Sei punti «chiari, attuabili e, soprattutto, misurabili». Sei punti sui quali, prima e dopo il voto regionale del 4 marzo prossimo, «valuteremo le proposte e le azioni dei candidati e degli eletti a Palazzo Lombardia e in Consiglio regionale, senza sconti né mistificazioni, informando puntualmente imprese e cittadini». «Anche perché – prosegue Davide Galli – i prossimi anni saranno un banco di prova per tutti, nessuno escluso: mondo economico, tessuto sociale e territoriale, amministrazioni pubbliche. Possiamo giocare in difesa, e aspettare che altri indichino le regole del gioco, o puntare a governare i cambiamenti, possibilmente interpretandoli per tempo, ed evitando posticce e poco onorevoli rincorse».

Così il numero uno di viale Milano presenta il contributo messo a punto da Confartigianato Imprese Varese in vista della tornata elettorale lombarda: «Si tratta di un documento che sintetizza i temi sui quali riteniamo indispensabile avviare azioni concrete sin dall’insediamento del nuovo governo regionale». Nei prossimi giorni il documento, che comprende anche proposte indirizzate ai candidati alle elezioni politiche, verrà diffuso alle imprese associate e agli stakeholder del territorio e pubblicato sul sito dove sarà consultabile da tutti i candidati, «dai quali saremo ben lieti di raccogliere, e rendere pubblici, prese di posizioni e impegni». Il tutto in un’ottica di «massima trasparenza presente e futura, e di misurabilità». Tanto più che molte delle problematiche sono note. È il caso ad esempio dell’area del Luinese, comparto ritenuto «a rischio desertificazione produttiva», che dal giugno dello scorso anno è stato portato all’attenzione di tutti i livelli amministrativi e politici: «Esiste un progetto di legge sul quale siamo pronti a riaprire una discussione per arrivare in tempi rapidi a un’ampia condivisione, fondamentale per la stesura di una proposta di legge nazionale della quale speriamo che Regione Lombardia si faccia promotrice» spiega il presidente di Confartigianato.

Altro punto sul quale agire con la massima tempestività: le relazioni tra territori di confine e Canton Ticino.