La proverbiale puntualità svizzera? L’abbiamo noi

La Provincia Varese - 17/11/2016

Alptransit si avvicina: «Nessuna preoccupazione sul completamento dei lavori sul versante italiano. Purtroppo registriamo un ritardo da parte degli svizzeri». Dopo anni a subire sfottò sulle lungaggini del cantiere della Arcisate-Stabio (il cui completamento è stato confermato «entro dicembre 2017»), il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo non poteva perdere l’occasione per una tiratina d’orecchi ai “cugini” d’oltrefrontiera. Con il traforo (da 57,1 chilometri) del Gottardo prossimo all’apertura al traffico l’11 dicembre – ieri Cattaneo ha potuto viaggiare nel tunnel con il treno speciale Gottardo, insieme al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, all’assessore regionale Francesca Brianza e al resto della delegazione lombarda, tra cui anche la consigliera regionale di Gallarate Paola Macchi (M5S) – resta da completare la galleria del Ceneri (15,4 chilometri), opera fondamentale per il collegamento a sud di Alptransit. «Il completamento del traforo del Gottardo è stato un grande risultato che produrrà tutti i suoi benefici quando verranno completati i lavori della Galleria del Ceneri – le parole di Cattaneo – purtroppo oggi registriamo un ritardo da parte degli svizzeri in merito al completamento di questi lavori che saranno pronti, a quanto ci è stato detto, non più nel 2019 ma nel dicembre del 2020». L’intervento di Maroni Mentre invece lo stesso Cattaneo ha registrato che «i vertici delle ferrovie svizzere e i rappresentanti dei trasporti non hanno evidenziato nessuna preoccupazione sugli investimenti in atto sul versante italiano per agganciarsi al Gottardo». Tra cui l’adeguamento del “corridoio” di Luino, finanziato in parte dalla Confederazione elvetica. Nell’incontro sui collegamenti infrastrutturali transfrontalieri, tenutosi ieri a Bellinzona tra una delegazione di Regione Lombardia e le autorità del Canton Ticino, il presidente lombardo Roberto Maroni ha confermato «i rapporti di buon vicinato e la collaborazione concreta, grazie ai quali stiamo gestendo le questioni che ci riguardano con buoni risultati. Gli incontri come quello di oggi sono fondamentali perché consentono di evidenziare le criticità – ha proseguito Maroni – che bisogna risolvere ciascuno sul proprio fronte, per evitare che inceppino i meccanismi. Per parte nostra, italiana, tra gli ostacoli principali c’è la burocrazia, a volte prima ancora delle risorse». Ma il cronoprogramma delle opere transfrontaliere non sta incontrando intralci o ulteriori rallentamenti rispetto a quelli già avuti nel passato, così l’assessore con delega ai rapporti con la Confederazione elvetica, Francesca Brianza, promette, a proposito dell’apertura di Alptransit: «Continueremo a lavorare per sfruttare al meglio tutte le opportunità ed il volano di sviluppo che questa grande opera porterà sui territori di confine e più in generale su tutta la Lombardia e sul nostro Paese». Nel corso dell’incontro bilaterale si è discusso di vari temi, cabotaggio, linee ferroviarie, navigazione del Lago Maggiore, questioni frontaliere: «Mai come in questo momento – assicura l’assessore Brianza – i rapporti tra Lombardia e Svizzera sono stati positivi, assolutamente stretti e di fattiva collaborazione».