«La nuova Ubi più vicina alla gente»

«La nostra banca, in futuro, dovrà sempre di più consigliare e aiutare i clienti a gestire le difficoltà e le loro insicurezze». Così, Letizia Moratti, presidente del Consiglio di gestione di Ubi Banca, nel corso del roadshow tenutosi a Ville Ponti ha delineato quale dovrà essere il ruolo dell’istituto orobico che si appresta a vivere nei prossimi mesi la fase di incorporazione delle sette banche rete nella capogruppo.

«Un percorso – ha affermato la presidente – che si concluderà nella primavera del prossimo anno che porterà alla nascita della banca unica sempre radicata nel territorio, forte della sua storia ma sempre capace di rivolgere lo sguardo al futuro». Per la Moratti “il bancone” dovrà privilegiare le relazioni «affiancando clienti e imprese nella ricerca di migliori soluzioni alle loro necessità». L’attività di consulenza avrà quindi uno spazio sempre più ampio nell’ambito dell’operatività delle filiali che, come ha anticipato il consigliere delegato Victor Massiah, «dovranno essere un po’ più grandi per permettere la gestione dei problemi e delle paure della clientela».

Timori determinati da una diminuita fiducia nei confronti del sistema bancario perché, ha riconosciuto Massiah, «negli ultimi tempi si sono viste cose brutte». Nel corso della serata, coordinata dai direttori territoriali di Varese e Busto Arsizio della Popolare Bergamo, Flavio Debellini e Mauro Toti, e alla quale sono intervenuti, tra gli altri, insieme a numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale provinciale anche il sindaco, Davide Galimberti, e il presidente della Fondazione Ubi per Varese, Antonio Bulgheroni, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Ubi Andrea Moltrasio, dopo aver dichiarato che «dai territori nasce la nostra forza e il nostro valore», ha promesso che «per Varese avrò sempre un’attenzione particolare» e ha messo in guardia a non confondere il concetto di “banca del territorio” con localismo che rappresenta un aspetto degenerativo dei comportamenti degli amministratori.

Ubi Banca, che si prepara anche ad attuare un deciso ricambio generazionale del proprio organico con l’assunzione di 1.100 giovani nei prossimi quattro anni, riconferma dunque il suo impegno a favore dello sviluppo delle varie attività culturali, sociali e sportive sui territori di riferimento ma, come ha ricordato Moltrasio, «pensando prima a creare valore e poi a distribuirlo».