La nuova molecola di Nms può curare anche i bilanci

La Prealpina - 06/12/2016

L’annuale congresso dell’Organizzazione europea per la ricerca e cura del cancro di Montecarlo regala una ventata di ottimismo al centro di ricerca sui farmaci contro il cancro tuttora di proprietà al 100% di Regione Lombardia. Tutto merito della diffusione dei dati preclinici e clinici dell’attività di una molecola sviluppata dal centro di ricerca e proprietà intellettuale del gruppo NMS – Nerviano Medical Sciences (al pari dell’Istituto nazionale dei tumori e del Niguarda Cancer Center) nel superare la resistenza potenziale di alcuni tumori. I risultati della sperimentazione condotta dalla statunitense Ignyta, la licenziataria a livello internazionale dientrectinib, la molecola, non farebbero che confermare il gran bene del farmaco made in Nerviano, che sembra ormai possedere tutte le carte in regola per contrastare diverse forme di cancro. Per la cronaca, entrectinib «inibisce selettivamente le chinasi TRK, ROS e ALK»presenti in tumori del polmone, del colon, nel neuroblastoma e in molti altre patologie cancerogene». I tumori portatori delle chinasi «sono dipendenti da queste per la proliferazione e la sopravvivenza e l’inibizione da parte di entrectinib ne causa la morte cellulare». Va da sé, i pazienti idonei al trattamento vanno identificati attraverso uno screening molecolare del tumore, che confermi la presenza di uno dei bersagli del medicinale. Al momento, si è entrati nella cosiddetta “fase 2” della sperimentazione clinica mondiale di entrectinib. Fase che coinvolge centri italiani e internazionali. Ciò significa che, nel caso in cui entrectinib riuscirà nella sua missione, e cioè a inibire le chinasi, si procederà alla registrazione della molecola e, dunque, alla sua vendita. Sarà questa molecola a regalare l’ancora di salvezza per il sempre bistrattato centro di ricerca nervianese?