La mostra di Morandini lancia il Maga verso il nuovo corso

La Prealpina - 13/03/2017

Un percorso estivo in cui il Maga sia al centro dell’attività culturale, creando eventi collaterali continuativi che seguano il filo conduttore della filosofia museale. Ci si sta già ragionando, come ha anticipato ieri l’assessore alla cultura Isabella Peroni durante la conferenza stampa di presentazione della mostra che da oggi (inaugurazione alle 18) al 16 luglio celebra nello spazio di via De Magri (con una sezione al terminal 1 di Malpensa) l’artista, designer e architetto Marcello Morandini, curata da Marco Meneguzzo ed Emma Zanella in collaborazione con la Fondazione Morandini e per la quale l’artista ieri ha voluto ringraziare Silvio Zanella, che già la voleva a Gallarate anni fa. Duecento opere tra sculture, disegni, progetti di architettura, rendering, modelli e prodotti di design realizzati dagli anni Sessanta a oggi che rappresentano a loro volta un’opera d’arte creata dalla loro storia. E che aprono una mostra contemporaneamente alla donazione da parte dell’Archivio Piero Chiara al Maga di un’opera di Gottardo Ortelli. Accanto alla mostra, anche l’allestimento di una scelta di opere dalla collezione museale sull’astrazione italiana dagli anni Cinquanta e un omaggio a Gillo Dorfles nel progetto finanziato dalla Regione Lombardia “La Voce degli Artisti”.

Presente anche Serafino Perego per Sea, la presentazione è stata momento per ribadire la volontà di porre il museo al centro di una sinergia culturale. Partendo dagli eventi che potranno essere creati anche attraverso il bando per la nuova gestione del bar, consentendo orari di apertura più ampi. «Si tratta di fare – ha aggiunto Isabella Peroni – dimostrando con i fatti una sinergia, anche con la biblioteca: qui verrà la parte specialistica e i libri d’arte». E potranno anche essere ulteriormente strutturati gli spazi, con attenzione a quelli per lo studio. «Ciò che mi aspetto – ha aggiunto la presidente del Maga Sandrina Bandera – è che tutti diano il loro contributo, che si faccia gruppo insieme per far crescere Gallarate. In un momento in cui ci sono tagli, mi aspetto che si capisca che per fare le cose bene servono la testa e il tempo. E l’aiuto anche di singole persone con idee, sponsorizzazioni». Mettendo al centro la cultura.