La luce che parla al cellulare brilla nel cuore del Varesotto

La Prealpina - 28/03/2018

È targata Varese una nuova luce a Led per interni capace di dialogare con gli smartphone per indicare la strada e fornire informazioni dentro a musei, ospedali e centri commerciali. A svilupparla è stata la squadra di ingegneri della Tci Led Professional Applications di Saronno, in collaborazione con l’Istituto TeCip (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e con Artemide.

Il primo prototipo di questa nuova luce è stata presentata in Germania, a Francoforte, in occasione di “Light&Building 2018”, la più grande fiera internazionale dell’illuminazione e delle tecnologie per gli edifici.

«Noi abbiamo creato un gruppo italiano – spiega Gianfranco Librandi, fondatore della Tci – che ha sviluppato e reso concreta la teoria creata da una start-up dell’Università di Pisa. La nostra azienda era al lavoro da tempo sulla trasmissione di informazioni attraverso la luce e quella offerta dall’Università è sembrata subito una opportunità importante. Abbiamo coinvolto anche Artemide per creare una squadra al completo. E questa volta gli Italiani sono arrivati prima di tutti, con al presentazione del prototipo in Germania».

Il nuovo sistema di localizzazione, più preciso e affidabile del Gps negli ambienti chiusi, si basa su una comune lampada a Led modificata, dotata cioè di un’elettronica che modula la luce facendole trasmettere un segnale identificativo. Questo genere di comunicazione si basa sulla luce visibile (Visible Light Communications, Vlc) e non occupa sezioni di banda radio wireless. Il funzionamento è simile a quello di un messaggio inviato tramite codice Morse con una luce lampeggiante: la modulazione del segnale non è percepibile all’occhio umano, ma può essere rilevata da un comune smartphone dotato di una speciale app che identifica il segnale e fornisce le informazioni corrispondenti. Quando il telefono entra nel cono di luce, la app si attiva segnalando la posizione dell’utente. All’interno di un museo, ad esempio, può guidare il visitatore fornendo informazioni su opere e autori; in ospedale può guidare il paziente verso l’ambulatorio desiderato; la app può fornire indicazioni anche ai gestori degli edifici sugli spostamenti delle persone, informandoli ad esempio dei movimenti dei clienti di un supermercato per aiutare a ottimizzare la disposizione dei prodotti sugli scaffali. L’applicazione può essere programmata anche per far iniziare un’azione che, nel caso della fiera di Francoforte, consiste nel dare il via a un filmato.