La Lombardia scommette sull’economia circolare Pronti due milioni di euro

Fondi in arrivo per le imprese lombarde che favoriscono l’economia circolare. La giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera che stanzia due milioni di euro per sostenere i progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini. La cifra è finanziata per metà dalle Camere di Commercio, attraverso Unioncamere.

I contributi saranno erogati attraverso una bando aperto alle micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata.

«Le nostre imprese, per essere competitive, devono continuamente poter aggiornarsi e innovarsi nell’ottica di una sostenibilità sempre più applicata», spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli. «L’economia circolare – ha aggiunto l’assessore lombardo all’Ambiente Raffaele Cattaneo – rappresenta una leva di sviluppo importante per la nostra regione e questa delibera è un’opportunità per offrire ulteriore impulso a una produzione sempre più green». Le candidature sono ammesse dal 18 giugno al 2 agosto prossimi, solo per via telematica. Finanziabili anche iniziative di eco-design o che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto. L’obiettivo è quello di promuovere e riqualificare le filiere lombarde e la loro innovazione.

Del resto quella dell’economia circolare è una strada tutta nuova che, però, stuzzica già le aziende lombarde e varesine. Dalla raccolta dei rifiuti alla progettazione ingegneristica, dalla consulenza tecnica alla riproduzione di piante, dal controllo di qualità alla ricerca nelle scienze naturali, sono circa diecimila le aziende del settore green in Lombardia, a fronte delle 55mila a livello nazionale. Milano e la sua provincia come sempre, la fanno da padrone con oltre quattromila attività, ma anche la provincia di varese si difende con circa seicento aziende verdi.

Non solo. Proprio l’Unione Industriali della provincia di Varese partecipa al Progetto Life M3P finanziato dall’Unione Europea per promuovere lo sviluppo di un sistema di valorizzazione degli scarti industriali. Il progetto, ha spiegato in diverse occasioni Marco De Battista, coordinatore delle aree economiche di Univa, vuole supportare le imprese, sia quelle che hanno avviato processi produttivi nella direzione dell’economia circolare, sia quelle che vogliono avvicinarsi a questo nuovo modo di produrre. Sono già più di 900 i materiali di scarto fino ad oggi censiti e caricati sulla piattaforma Life M3P.