La Lombardia guarda Oltreconfine

La Prealpina - 07/06/2017

C’è un dato che segnala quale sia l’importanza dei rapporti commerciali e politici tra la nostra regione e la Svizzera. Lo rivela Felix Baumann (nella foto con Raffaele Cattaneo), console generale della Confederazione elvetica a Milano: la Lombardia nel 2016 ha esportato nel Paese rossocrociato più di quanto abbia esportato in Cina. «E’ la conferma» sostiene Baumann «del significativo aumento degli scambi commerciali bilaterali». Basterebbe questa sottolineatura per dare un senso preciso all’iniziativa in programma quest’oggi al JRC di Ispra, presentata ieri al Pirellone, sede del Consiglio regionale. Si tratta di un seminario che, come afferma Raffaele Cattaneo, presidente del “parlamento” lombardo, ha lo scopo di valorizzare la cooperazione transfrontaliera contro i muri. Barriere che purtroppo minacciano rapporti istituzionali peraltro improntati al dialogo e alla collaborazione.

Proprio il Consiglio regionale, assieme al Comitato per le Regioni (anch’esso presieduto da Cattaneo, Comitato che si occupa di politiche di coesione), si è fatto promotore del confronto tra numerosi esperti, rappresentanti istituzionali lombardi e svizzeri e esponenti degli organismi europei, all’interno del centro ricerche di Ispra (Joint Research Centre). Sono in programma, tra gli altri, gli interventi di Francesca Brianza, assessore regionale ai rapporti con la Confederazione elvetica e di Cinzia Farisè, Ceo di Trenord.

L’incontro di questo pomeriggio avrà un’appendice di sicuro interesse: la visita di domani al cantiere svizzero della galleria di Monte Ceneri (15,4 chilometri di lunghezza che rappresentano, dopo l’apertura della galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera).

Ieri, al Pirellone, Cattaneo e Baumann hanno presentato in conferenza stampa gli scopi del seminario. La Lombardia vuole essere in prima fila a Bruxelles per costruire e partecipare direttamente con le istituzioni europee al rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, vera e propria opportunità per cogliere tutti i vantaggi delle sfide dello sviluppo regionale integrato. Per quanto ci riguarda da vicino sono direttamente coinvolti i territori di Varese, Como, Sondrio e Lecco. Come ha spiegato Raffaele Cattaneo, favorire gli investimenti comuni e promuovere la cooperazione consente alla Lombardia di puntare a obiettivi fondamentali come la competitività delle imprese, la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale e la mobilità integrata e sostenibile. Sui risultati raggiunti finora parlano i numeri: tra il 2007 e il 2013, Interreg – il programma di cooperazione con la Svizzera – ha consentito di finanziare 153 progetti con effetti importanti e strategici sulle comunità e i rispettivi territori. L’investimento complessivo è pari a circa 107 milioni di euro.

L’iniziativa odierna vuole anche essere una risposta politica a chi pensa che i problemi che abbiamo di fronte si risolvono erigendo muri e alimentando barriere che separano. Di nuovo Cattaneo: «Costruire un cooperazione transfrontaliera di successo è il tema centrale del dibattito in agenda e costituisce appunto una risposta importante a chi vuole oggi mettere in discussione una certa visione dell’Europa e in particolare i rapporti tra il nostro Paese e la Svizzera. Non va dimenticato che le politiche di coesione e di cooperazione transfrontaliera rappresentano il volto positivo di un’Europa orientata a costruire e incentivare le crescita comune e la collaborazione reciproca tra i suoi territori».

Considerazione ancora una volta sostenuta dai dati, così come esposti dal console Felix Baumann: «Basti pensare che il valore degli scambi commerciali tra i territori frontalieri di Italia e Svizzera supera i 20 miliardi di euro all’anno e rappresenta il 65 per cento del valore complessivo di scambio commerciale tra i nostri due Paesi. In questo settore, la Lombardia ha un ruolo centrale e costituisce da sola il 33 per cento del valore commerciale».