«La linea T2-Gallarate è strategica» Malpensa spinge sul nuovo binario

Il collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Malpensa e Gallarate è «strategico» e consentirà di raddoppiare, con un range quantificabile dal 15 al 30 per cento, la quota dei passeggeri dell’aeroporto che scelgono il treno per raggiungerlo. Lo ha affermato Oliviero Baccelli, direttore del CERTeT (Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo) dell’Università Bocconi, che venerdì ha promosso e organizzato, in collaborazione con Sea, un convegno dal titolo “L’intermodalità ferroviaria a Milano Malpensa. Scenari e proposte operative”. Un appuntamento utile per fare il punto sulle prospettive di sviluppo dei collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Inevitabile che gran parte dell’attenzione si concentrasse sul progetto di prolungamento della linea ferroviaria del Malpensa Express, dal T2 verso la linea del Sempione a Gallarate. Questo collegamento ulteriore fra T2 e la linea di Domodossola denominato “MXP-At Railink” oggi in fase di progettazione, migliora i servizi ferroviari di accesso a Milano Malpensa. L’obiettivo delle proposte operative presentate nella ricerca è «più che raddoppiare l’attuale quota di mercato dei passeggeri che scelgono la ferrovia per spostarsi da e per l’aeroporto di Malpensa, arrivando al 30 per cento al 2025». Secondo Oliviero Baccelli, direttore del Certet, l’obiettivo è «strategico per il sistema Paese, favorendo turismo e mobilità sostenibile e integrando le reti in modo più efficiente». Anche per Sea è importante procedere in questa direzione. «L’accessibilità ferroviaria a Malpensa è cruciale per lo sviluppo dello scalo aeroportuale – le parole del responsabile Real Estate di Sea, Francesco Raschi – il collegamento ferroviario fra T2 e Gallarate è un tassello fondamentale del disegno della rete futura, aumentando in modo esponenziale il numero di collegamenti a servizio dell’aeroporto. Malpensa nel futuro deve essere una stazione passante e non di testa». Non basta però: Raschi ci tiene anche a ricordare che il collegamento su rotaia fra T2 e Gallarate «non può dispiegare pienamente i propri effetti se non si connette in modo efficace con la linea Rfi, potenziando il collegamento fra Rho e Gallarate». Il famoso “terzo e quarto binario” di cui si è ricominciato a discutere, per superare l’attuale saturazione della linea Rfi tra Milano e Gallarate.