La grande moda “made in Varese” pronta a sfilare sulle passerelle milanesi

Parte oggi a Milano la settimana Moda Uomo che si protrarrà fino al 17 gennaio. Un’occasione propizia per vedere come se la cava questo settore così importante, soprattutto sul fronte delle esportazioni, del sistema produttivo lombardo e varesino. Nella nostra regione, nel 2016, secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano, sono state 34.500 le imprese attive nel comparto moda, mentre in provincia di Varese sono state in totale 3.390, che impiegano in tutto 16.277 addetti. Entrando maggiormente nel dettaglio della tipologia d’impresa attiva in questo settore, le aziende attive nell’ambito della produzione, sul territorio varesino, sono 1.946, tra industrie tessili, concentrate per la maggior parte nel sud della provincia di Varese, tra imprese che si occupano di confezione di articoli di abbigliamento e infine tra quelle che fondano il loro business sulla fabbricazione di articoli in pelle e simili; gli addetti occupati in questo ambito sono 11.817. Allargando lo sguardo al commercio e al design legato alla moda, il numero di imprese attive sale come detto a 3390. Nel varesotto ci sono aziende che si occupano di commercio all’ingrosso di prodotti tessili, o di articoli di abbigliamento e calzature o di articoli in pelle, per un totale di 4.460 addetti. Numeri che testimoniano l’importanza di questo settore dell’economia per tutto il sistema produttivo della provincia di Varese. Ma quanto vale l’importexport della moda nel varesotto? Nel terzo trimestre 2016, il valore delle esportazioni dei prodotti tessili varesini ha toccato quota 368 milioni di euro, mentre le importazioni 182 milioni; per quanto riguarda gli articoli di abbigliamento, anche in pelle e pelliccia, l’export ha raggiunto la cifra di 212 milioni di euro e l’import 186 milioni. Per quanto concerne infine le esportazioni degli articoli in pelle, escluso l’abbigliamento, i prodotti varesini hanno toccato quota 88 milioni di euro; il totale dell’export è di circa 668 milioni di euro. Rispetto al 2015, si è registrato un calo del 2.6% nell’export e un aumento dello 0.4% delle importazioni. Ma quali sono i mercati stranieri dove i prodotti della moda lombarda e varesina sono maggiormente apprezzati? La parte del leone continua a farla l’Unione Europea, in particolare Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, seguiti da Hong Kong e Stati Uniti. In crescita anche gli affari sui mercati canadesi, coreani e giapponesi, che registrano le migliori performance andando addirittura un doppia cifra, mentre sono positivi anche i dati di altre economie esotiche come gli Emirati Arabi Uniti.