La “Gran Fondo Tre Valli”frutterà almeno un milione

La Prealpina - 02/10/2017

Una gara internazionale di ciclismo come la Gran Fondo Tre Valli non significa solo disagi e code per gli automobilisti diretti in città. Significa acquisire visibilità nel mondo, ma soprattutto porta considerevoli introiti. Ne è convinta la Camera di Commercio di Varese che quantifica l’evento come un «affare da un milione di euro». «Tra i 2.700 partecipanti (mille in più dell’anno scorso) – afferma infatti in un comunicato – sono oltre mille quelli che alloggiano con amici e famigliari nelle nostre strutture»

«C’è l’appassionato che arriva da Taiwan – prosegue – e c’è un gruppo di francesi che, ormai da una settimana, alloggiano in un bed and breakfast, allenandosi di giorno in giorno. Proprio il gruppo d’oltralpe è quello maggiormente rappresentato, con ben 95 atleti, seguito dalla Gran Bretagna con 78 e dalla Germania con 34. Non mancano nove partecipazioni dall’Australia e due dalla Nuova Zelanda».

Insomma, il weekend della seconda edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine, è un’occasione che la città deve prendere al volo.

«I numeri sono in crescita – sottolinea il presidente Giuseppe Albertini, ricordando che la Camera di Commercio con la sua Varese Sport Commission supporta l’impegno degli organizzatori della Società Ciclistica Alfredo Binda – e stiamo lavorando per dare il giusto valore alla Varese del “turismo attivo”. Il nostro territorio ha tutte le caratteristiche – sia da un punto di vista naturale, sia per le strutture e i servizi di cui dispone – per fare dello sport uno dei principali asset della sua promozione»

«Sono concetti- conclude – che evidenzierò anche al ministro Lotti in occasione del convegno organizzato dal Comune, che si terrà martedì in Salone Campiotti al termine della Tre Valli Varesine dei professionisti».

Albertini ricorda che «Almeno un migliaio di appassionati delle due ruote hanno raggiunto Varese da altre parti d’Italia e dal mondo intero, in rappresentanza di ben 32 nazioni. Ai ciclisti si devono aggiungere le famiglie e gli amici. Insomma «se si considerano la spesa complessiva in termini di vitto e alloggio, i vantaggi generati per l’immagine del territorio ma anche quelli di comunicazione per le imprese che hanno scelto di affiancare l’evento con i loro marchi, ecco che l’indotto creato dalla manifestazione non si allontana dal milione di euro»

E i numeri diventano ancora più significativi se si pensa che, proprio grazie allo sforzo degli organizzatori della Società Ciclistica Alfredo Binda e la collaborazione di Varese Convention & Visitors Bureau e Federalberghi , quella di quest’anno rappresenta una sorta di prova generale in vista del 2018, quando a dieci anni dalla prova iridata dei professionisti, Varese ospiterà infatti il Mondiale proprio della categoria Gran Fondo.

«La crescita dell’indotto – conclude Albertini – sarà rilevante: uno studio dell’Università Bocconi riferito all’edizione di Trento 2013 dello stesso evento ci dice che, in quella circostanza, l’indotto diretto fu di oltre 2 milioni e mezzo di euro».