La fiducia delle imprese è al massimo

La Prealpina - 30/08/2017

Agosto all’insegna dell’ottimismo per i consumatori e le imprese italiane. Gli indici Istat sul clima della fiducia indicano che mai, negli ultimi dieci anni, il morale delle aziende è stato più alto: ad agosto 2017 l’indice relativo alle imprese sale a 107 punti dai 105,6 di luglio, e tocca il massimo livello da giugno 2007, prima dell’inizio della crisi. Anche la fiducia dei consumatori fa uno scatto in avanti, passando nell’ultimo mese da 106,9 punti a 110,8, il valore più elevato raggiunto nel 2017. E i progressi sono estesi a tutte le componenti della fiducia: migliorano il clima economico e quello personale, quello corrente e quello futuro mentre diventano più positivi giudizi e aspettative sulla situazione economica del Paese e calano le attese di disoccupazione. Intanto dall’Ocse arriva il riconoscimento di una crescita italiana sopra le attese, stabile al +0,4% nel secondo trimestre rispetto al primo e in aumento dell’1,5% su base annua. L’andamento del Pil dell’Italia resta comunque sotto la media delle sette maggiori economie (+0,6% sul trimestre, +2% sull’anno) e si classifica all’ultimo posto nel G7 per crescita tendenziale.

I dati Istat sono «molto positivi – commenta il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, su Twitter – incoraggiano a proseguire strada intrapresa e a rendere strutturale la ripresa». Mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, scrive su Facebook: «Un Paese che cresce è un Paese che ha fiducia nel futuro. Le riforme dei Mille Giorni e le misure del Governo producono risultati: andiamo avanti per tornare a far crescere l’Italia», conclude.

Saluta i dati come «un segnale importante» pure l’ufficio studi di Confcommercio, per il quale dalla fiducia delle famiglie arriva «l’indicatore di un possibile miglioramento a breve dei consumi, che stentano ancora a trovare la strada della vera crescita».

Mentre è di avviso contrario Federconsumatori, che contesta l’analisi dell’Istat come «un quadro eccessivamente fiducioso e ottimista» perché il superamento della crisi è «ancora lontano».

Dall’Istat spiegano che a trainare è soprattutto la manifattura «in una fase di forte espansione, mentre continua ad esserci un andamento oscillatorio per gli altri settori»: nelle imprese manifatturiere il clima di fiducia sala da 107,8 a 108,1 punti ad agosto e nei servizi passa da 105,1 punti a 107, cala invece negli altri comparti. Nelle costruzioni c’è un peggioramento da 131,1 a 128,4 punti e nel commercio al dettaglio da 108,8 a 105,3.