La Ercole Comerio culla della nuova industria 4.0

La Prealpina - 16/09/2016

Riccardo Comerio, presidente dell’Unione Industriali della provincia di Varese, lo ha detto in più occasioni: «L’industria 4.0 e la produzione digitale devono servire a riempire di capannoni la provincia di Varese». Ora, alle parole di sprone nei confronti dei suoi colleghi, ha deciso di aggiungere anche l’esempio. E l’azione si concretizza nella sua azienda, la Ercole Comerio, leader a livello mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione della gomma-plastica. In questi giorni, infatti, sono iniziati i lavori per l’ampliamento dell’ala sud della sede bustocca dell’azienda: saranno creati nuovi spazi per lo sviluppo di attività legate proprio al comparto engigneristico dell’industria 4.0.

«I lavori sono partiti a fine agosto – spiega lo stesso Comerio – e sono finalizzati all’espansione dell’ufficio tecnico in funzione dell’industria 4.0. . L’intento è quello di sviluppare nuovi prodotti e servizi accessori per le nostre macchine».

Sul piatto ci sono 1,2 milioni di euro di investimento e, soprattutto, un progetto che non è solo legato alle modifiche fisiche del sito produttivo. A tutto ciò, infatti, è strettamente connesso un programma di formazione specifica del personale e un piano di nuove assunzioni di persone altamente specializzate. «Cerchiamo subito quattro persone – conferma Comerio – a cui, probabilmente, se ne aggiungeranno altre nei prossimi mesi». Parola d’ordine sviluppo, dunque.

E i frutti si vedono, anche sul bilancio aziendale.

I dati al 30 luglio di quest’anno vedono un fatturato che si attesta a 44,9 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto allo scorso anno. La proiezione per la fine del 2016 è il superamento dei 70 milioni di euro con un balzo in avanti a due cifre sul 2015.

«Investire, partecipare alle grandi fiere internazionali e muoversi a 360 gradi è l’unico modo per restare sul mercato e affrontare la crisi di petto», sottolinea il numero uno degli industriali varesini. «E’ la sola modalità di sopravvivenza, l’unica strada per dare un minimo di prospettiva alle nostre attività imprenditoriali». Comerio cita il campione olimpico Zanardi: «chi vince è mosso dalla passione, non dall’ambizione, ha detto l’atleta. I nostri principi base sono passione e competenza». Così, in questi giorni l’azienda partecipa a una fiera specialistica negli Usa, e a ottobre sarà alla fiera di Dusseldorf K2016, la vetrina internazionale triennale per le macchine di processo, lavorazione materie plastiche e gomma. Intanto, nei capannoni di Busto Arsizio, i dipendenti, oggi 175, sono al lavoro su progetti che hanno il sapore dell’innovazione.

Al momento, infatti, sono in corso le lavorazioni per la realizzazione di una imponente calandra gigante a tre cilindri ad alta temperatura e tavola cilindri da sette metri, o più precisamente 6800 millimetri utili al processo..

«E’ un contratto che abbiamo stipulato con un importante gruppo europeo – spiega Comerio – L’intesa si è ulteriormente ampliata con una serie di servizi specifici di ricerca e sviluppo, per cui verranno effettuate attività specifiche di ricerca nei nostri laboratori rinnovati proprio lo scorso anno, con un investimento importante e strategico per la nostra azienda».

La calandra in costruzione è destinata alla produzione di manufatti innovativi ottenuti da materiali termoplastici, per impieghi in campo isolamento termo-acustico. Si tratta di una delle realizzazioni più grandi al mondo per dimensioni di cilindri. Anche questo è Made in Italy.