La domenica del debutto Tutti in pista alla Forcora

Bastava vedere, ieri, il numero di automobili parcheggiate lungo la strada che porta alla Forcora e sul piazzale poco distante dalla chiesa della Madonna della Neve, per capire che l’unico impianto della provincia di Varese per praticare lo sci in quota ha fatto la sua prima apertura “col botto”.

La neve caduta copiosa nei giorni scorsi ha infatti permesso di battere le piste e di preparare tutto per la giornata di ieri con l’apertura dalle 9 alle 16 degli impianti Forcora Ski – Funivie del Lago maggiore.

«Siamo contenti di questo inizio – ha detto il consigliere comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, Amedeo Piazza – ha fatto abbastanza neve, una cinquantina di centimetri, per poter battere le piste ed aprire». «La giornata ha visto crescere un po’ di vento in quota – ha proseguito Piazza, che ben conosce la Veddasca – ma non ha rovinato la prima sciata della stagione agli amanti, e sono tanti, di questa nostra valle. Ho visto diverse famiglie e questo è un po’ il punto di forza di questo nostro luogo ed in futuro potrebbero essere fatti investimenti proprio per mettere i più piccoli nelle condizioni di sciare in uno spazio dedicato con innevamento artificiale; stiamo valutando questa questa possibilità. Come Amministrazione, dopo gli sforzi fatti per acquistare i gatti delle nevi, per ristrutturare il ristorante e per provvedere al ricovero per i materiali, siamo contenti quando vediamo giovani e famiglie decisi a passare una giornata qui, nel nostro territorio, ripaga di tanti sforzi».

Solo un mese fa alla redazione di Prealpina erano giunte lettere che invitavano il Comune a valutare un utilizzo della Forcora anche negli inverni privi di neve. Un compito non semplice e non solo per una questione di risorse anche se, come detto, la locale compagine che amministra Maccagno con Pino e Veddasca sta cercando alternative possibili.

La mancanza di neve è un problema che ha coinvolto gli impianti anche del vicino Ticino, fatto salvo per quelli posizionati in quote importanti che pure hanno dovuto ripiegare su manifestazioni culturali come “premi letterari della montagna o festival del cinema di montagna” per poter portare gente vicino alle stazioni sciistiche in attesa che si coprissero di bianco. Per ciò che riguarda la Forcora e la Veddasca va ricordato il grande lavoro che fa soprattutto il Cai Luino con gli itinerari e le escursioni sui sentieri accompagnando anche i ragazzi alla scoperta di una valle che può funzionare anche senza gli sci ai piedi. Ma ieri, inutile dirlo, lo spettacolo era proprio la neve, le urla e gli schiamazzi dei ragazzi con il bob e le slitte, la cordialità di cui hanno goduto gli ospiti nel locale ristorante della Forcora gestito da Simona Riva Berni, profondo conoscitore della montagna che quindi non rimane in vetta solo per motivi professionali.