La cultura in Lombardia genera 23 miliardi

La Prealpina - 30/06/2017

Ventitré miliardi di euro prodotti per quasi 345 mila dipendenti. Sono i numeri della cultura in Lombardia, di gran lunga la regione più virtuosa del Belpaese in materia. Tanto per intenderci, il Lazio, secondo in classifica, sfiora i 15 miliardi; il Piemonte e il Veneto veleggiano attorno ai 7 miliardi; e la Toscana sfiora i 6 miliardi.

A certificarlo il rapporto 2017 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere. I 23 miliardi dalla cultura lombarda (un contenitore in cui c’è spazio per il cinema, la musica, il teatro, radio, tv, videogame, software, editoria, media e comunicazione, spettacoli dal vivo, arti visive, design, architettura, musei, biblioteche, archivi e attività di conservazione del patrimonio storico artistico) rappresentano il 7,2% del Pil regionale e il 26% dell’intero fatturato culturale italiano.

Anche sul fronte occupazionale, il sistema culturale lombardo non conosce eguali: il 23% dell’intera manodopera culturale opera in Lombardia. Più in generale, al sistema produttivo culturale e creativo, che occupa complessivamente in Italia un milione e mezzo di persone, si deve il 6% dell’intera ricchezza prodotta in Italia: 89,9 miliardi di euro. Dato in crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente. E non finisce qui, perché la cultura ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore, arrivando a muovere nell’insieme 250 miliardi, ovvero il 16,7% del valore aggiunto nazionale. Ogni euro prodotto in cultura, ne genera infatti 1,8 in altri settori, con benefici a cascata, a partire dal settore del turismo.