«La crisi non ferma il rilancio In arrivo altri vigili del fuoco»

La Prealpina - 02/09/2019

«Qualsiasi cittadino che incontri un vigile del fuoco deve poter vedere in lui un presidio affidabile di soccorso». Il sottosegretario Stefano Candiani ha rassicurato il personale della caserma di via Legnani: la crisi di governo non potrà bloccare il rilancio in corso del Corpo dei vigili del fuoco. La visita di ieri mattina al comando provinciale è stata l’occasione per presentare il bilancio del lavoro svolto in parlamento dal rappresentante del governo dimissionario. Al suo fianco erano presenti il comandante Antonio Albanese, l’ispettore generale Dante Pellicano e il prefetto Enrico Ricci. «Certo, il lavoro fatto sin qui dev’essere completato, ma col nuovo progetto di legge ad hoc abbiamo posto le basi per un rinnovamento che tocca numerosi punti: 1500 uomini in più su tutto il territorio nazionale rispetto ai 20.064 effettivi in servizio oggi, abbassamento dell’età media, che in questo momento è di 51 anni con punte di 56 per i capireparto, avvio di una Accademia biennale per il reclutamento già ad iniziare dai 20 anni o poco più, riconoscimento al Corpo nelle sue manifestazioni pubbliche più importanti come ad esempio le sedi museali».

Soprattutto, sono in arrivo col decreto sicurezza bis 905 milioni di euro da spalmare sui prossimi quindici anni per tutto quanto serve a fare dei vigili del fuoco una struttura efficiente, efficace, al passo coi tempi: reperire nuove strutture, acquistare mezzi di soccorso idonei, aumentare la sicurezza di chi vi lavora. «Perché il Corpo non sia visto solo come il punto di riferimento nel caso di emergenze, ma anche nel momento della prevenzione». Dichiarazione d’intenti da non sottovalutare specie se proferita in una città che è la culla della Protezione civile italiana e che tutta Europa ci invidia. In Lombardia sono previste a breve 119 assunzioni, parte delle quali (il numero non è stato ancora quantificato) destinate alla provincia di Varese.

Ma novità riguardano anche il settore del volontariato, come del resto è nella tradizionale secolare di quanti un tempo venivano chiamati semplicemente “pompieri”, come nella vecchia canzone che li associava al paese di Viggiù. Candiani ha infatti firmato il decreto di istituzione del distaccamento dei vigili del fuoco volontari a Porto Ceresio, a conclusione di un iter procedurale avviato nel 2015. All’incontro di ieri era presente anche il sindaco Jenny Santi che ha voluto rassicurare il senatore: «Ci impegniamo come Comune e come territorio della Comunità Montana del Piambello nel quale ci troviamo a reperire le risorse necessarie affinché la nuova struttura possa funzionare secondo le attese». In tale ambito è stata accolta dal sottosegretario anche la richiesta proveniente dal personale non più in servizio per raggiunti limiti di età di inserire negli organici volontari i vigili del fuoco che si rendono disponibili dopo il pensionamento. È infatti un peccato rinunciare a priori, come invece accade ora, ad una serie di professionalità ed esperienze mature in decenni di soccorso nelle situazioni più diverse.