«La crisi è una minacciaMa il territorio è sicuro»X

La Prealpina - 07/06/2016

La situazione è delicata, anche a causa della crisi economica che minaccia la serenità delle persone e gli equilibri tra le mura di casa, ma la presenza dei carabinieri è costante. E la testimonianza è arrivata dalla festa per i 202 anni di fondazione dell’Arma che, sebbene in tono sobrio e limitata a un momento di ritrovo sul piazzale della caserma di via Saffi, ha richiamato tanti cittadini. «La popolazione della nostra provincia, moralmente sana ed esempio per il paese per dedizione al lavoro e alla famiglia – ha affermato il colonnello Alessandro De Angelis, comandante provinciale – sta attraversando un delicato momento economico che altera il quieto vivere e infonde insicurezza e pessimismo ma, dall’esame analitico dei dati concernenti la criminalità vi confermo che la reale situazione del territorio non corrisponde all’allarme percepito. Ciò non significa “abbassare la guardia”. Dobbiamo fare ancor di più affinché il nostro risultato non sia solo statistica: vogliamo che viviate sereni». Alla cerimonia in caserma hanno partecipato molti rappresentanti delle istituzioni: il prefetto Giorgio Zanzi, i procuratori di Varese e Busto Arsizio Daniela Borgonovo e Gianluigi Fontana, il governatore Roberto Maroni, il parlamentare Giancarlo Giorgetti, l’assessore regionale Francesca Brianza e il consigliere Luca Marsico, il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, il comandante della Guardia di Finanza Francesco Vitale e il questore Attilio Ingrassia, insieme a sindaci della provincia e rappresentanti delle associazioni.

Schierati, insieme con una rappresentanza dei carabinieri e dei comandanti di Stazione, gli ufficiali del Comando provinciale: dal tenente colonnello Federico Ninni al maggiore Paolo Tiadina, fino ai cinque comandanti di Compagnia, ossia Gerardina Corona, Francesco Spera, Giuseppe Regina, Alessandro Brunetti e Marco D’Aleo, a conferma di un legame col territorio reso ancora più stretto dalla recente inaugurazione della Stazione di Vergiate. «Sono particolarmente gratificato ed orgoglioso di trovarmi, insieme ai miei carabinieri, al cospetto dei cittadini – ha aggiunto il colonnello De Angelis – con la sicurezza di aver ben fatto e con la promessa che l’impegno profuso sarà sempre maggiore, affinché la nostra provincia sia contraddistinta da una sicurezza solida e tale da rendere ancor maggiore la qualità della vita del nostro territorio».

Al termine dei discorsi ufficiali, sono state consegnate le benemerenze a undici carabinieri che si sono distinti in attività di servizio. Al maresciallo capo Cosimo Lillo, all’appuntato Nicola Altamura, al brigadiere capo Mario Cossu e all’appuntato Sandro Capilli è stato consegnato un elogio per aver arrestato i due responsabili di una violenta rapina in abitazione avvenuta a Samarate: un intervento reso possibile dal coordinamento in centrale operativa con l’appuntato sceltoGiuseppe Pilo e l’appuntato scelto in congedo Donato Monaco, a cui a loro volta è stato assegnato un encomio. E ancora, elogio al luogotenente Salvatore Penza, benché non fosse in servizio, poi al maresciallo Claudio Bertuccioli, all’appuntato scelto Giuseppe Rovis, all’appuntato Angelo Mariano e carabiniereFedele Prestia, per aver arrestato un rapinatore entrato in azione sotto l’effetto di droga e alcol in una tabaccheria di Castellanza. Esempi di quel coraggio quotidiano che talvolta passa sotto silenzio ma che rappresenta una delle “armi” dei carabinieri.