La crisi del Luinese sbarca al Ministero

La Prealpina - 22/12/2017

Da Luino a Roma. Dal confronto con le imprese e con i rappresentanti varesini in Regione, in Parlamento e nell’Europarlamento al conforto tecnico di chi, ogni giorno, valuta e analizza provvedimenti destinati ad affrontare criticità e specificità territoriali. «Abbiamo compiuto un passo avanti fondamentale non solo perché il progetto di legge è stato giudicato tecnicamente buono, con basi solide e prospettive di attuabilità concrete ma anche perché, in un momento in cui il dibattito sul futuro dell’area del Luinese è diventato di carattere provinciale, pensiamo di poter portare un contributo efficace e fattivo a restituire competitività al comparto» spiega il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, che ha incontrato a Roma la responsabile Patti per lo Sviluppo del Ministero per la Coesione Territoriale, Bianca Maria Scalet, insieme al direttore generale Mauro Colombo e alla responsabile Servizi Amministrazione del Personale – AreaLavoro, avvocato Claudia Chiuppi.

«Un incontro tecnico al quale siamo arrivati grazie all’interesse e al contributo al deputato democratico gallaratese Angelo Senaldi che ha individuato nell’analisi tecnica il tassello fondamentale per dare ulteriore impulso all’intervento messo a punto su sollecitazione di una quindicina di imprese del Luinese» prosegue il presidente Galli. Un intervento destinato ad affrontare le criticità evidenziate in occasione di due tavole rotonde (luglio e settembre) sia dal punto di vista formativo che in chiave competitiva, istituendo un regime fiscale incentivante per i lavoratori residenti in Italia occupati nelle imprese locali, con sede entro i venti chilometri dal confine: «Le tre crisi aziendali dell’ultimo anno sono spia di quello che, da problema contingente e territorialmente circoscritto, potrebbe diventare problema strutturale di un’intera provincia» aggiunge il dg Colombo. Il confronto tecnico al Ministero per la Coesione Territoriale, al quale ha preso parte lo stesso deputato Senaldi, è quindi servito a pianificare i prossimi passi. E le relative prospettive: «Quantificheremo l’impatto della proposta analizzando quanto, al netto di un iniziale investimento statale, potrebbe produrre in benefici occupazionali e recupero di tassazione in loco».