La Civiltà di Golasecca avrà presto la sua casa

La Prealpina - 16/11/2017

Dopo mesi di interruzione, riprendono settimana prossima i lavori all’interno del Gam: il Centro culturale multimediale per l’archeologia della civiltà di Golasecca che sta sorgendo in piazza Libertà. Ereditato dalla passata amministrazione Reggio, l’attuale sindaco Claudio Ventimiglia e la sua squadra le stanno provando tutte per arrivare all’agognato taglio del nastro ed evitare che la riqualificazione dell’ex bar Centrale resti l’ennesima opera incompiuta d’Italia.

La svolta è arrivata grazie a Regione Lombardia, o meglio grazie a due bandi promossi dall’assessore regionale alla Cultura, Cristina Cappellini, in visita lo scorso luglio al Gam, ai quali l’amministrazione comunale ha partecipato aggiudicandosi rispettivamente 63mila e 15mila euro. «Dobbiamo dire grazie anche a tutti i golasecchesi, perché a bilancio abbiamo dovuto stanziare ulteriori 45mila euro da aggiungere ai 78mila complessivi della Regione e questi sono soldi nostri», sottolinea il vicesindaco Bruno Specchiarelli, annunciando la riapertura del cantiere. «La prossima settimana arriveranno gli operai per ultimare le opere di muratura mancanti, nel frattempo partirà la gara d’appalto per l’allestimento della parte multimediale nel salone principale (la ex sala civica)».

Il progetto complessivo prevede la riqualificazione dell’edificio adiacente al municipio rimasto avvolto dai ponteggi per oltre vent’anni, pronto a diventare un’area polifunzionale dedicata alla Civiltà di Golasecca, con l’esposizione di alcuni reperti rinvenuti nella necropoli del Monsorino, la biblioteca comunale e un percorso guidato “pluritematico interattivo a realtà aumentata”. Il Monsorino è l’area boschiva a due passi dal Ticino in cui è possibile perdersi per ammirare i cromlech risalenti tra il quarto e nono secolo avanti Cristo. È la culla della Civiltà di Golasecca, la popolazione preistorica che ha reso famoso in tutto il mondo il piccolo paese incastonato tra Somma Lombardo e Sesto Calende.

Con questo ultimo sforzo economico, precisa Specchiarelli, non si arriverà al completamento totale dell’opera, ma a un punto sufficiente per riuscire ad aprirla al pubblico. Dopo tanti rinvii, in municipio non si sbilanciano. Ma la primavera 2018 sarà con ogni probabilità il momento giusto per l’inaugurazione.

Ma quanto è costato finora il Gam? Fu Ventimiglia la scorsa estate a entrare nel dettaglio dei numeri e a renderli pubblici. Prima di iniziare il cantiere l’ex amministrazione ottenne un contributo di Regione Lombardia da 189.500 euro, a cui si sommarono i finanziamenti di Fondazione Cariplo (617mila), Varese Onlus (21mila) e Provincia (60mila). La parte rimanente venne coperta da un mutuo comunale da 333.500 euro, per un totale a disposizione di 1.221.000 euro. Durante i suoi primi due anni di mandato Ventimiglia ha ricavato a bilancio altri 60mila euro, a cui ora bisogna aggiungere i 123mila che mancano per arrivare al taglio del nastro. A conti fatti, dunque, il Gam sarà costato un milione e 400mila euro.