La città piace tanto, soprattutto ai francesi

La Prealpina - 04/08/2017

La città piace tanto, soprattutto ai francesi
ufficio del turismoBoom di turisti d’oltralpe. Ma la vera sorpresa sono gli spagnoli

Parla francese, resta in città uno o due giorni al massimo, è un visitatore consapevole e informato e chiede aiuto soprattutto su mappe, camminate, piste ciclabili e Sacro Monte. E’ questo l’identikit di chi, dall’estero, sta visitando Varese in questi giorni. Sono le sensazioni di chi, ogni giorno, all’ufficio di Informazioni e accoglienza turistica (Iat), riceve chi cerca informazioni. Di dati sulla stagione estiva è prematuro averne e sul bilancio complessivo bisognerà aspettare settembre. Tuttavia una prima analisi, seppure parziale, può arrivare da chi opera nello sportello situato in piazza Monte Grappa.

Innanzitutto sulle nazionalità: un po’ di sorpresa, ma così come avvenuto nel 2016 forse grazie al traino di Expo, in testa agli stranieri di passaggio in città ci sono i francesi: Normandia, Parigi, Marsiglia, Linguadoca, i transalpini arrivano un po’ da tutte le parti. Il boom era iniziato l’anno scorso quando, a seguito dell’attentato di Nizza, molti turisti si spostarono dalla Costa Azzurra alla Liguria. “L’onda” raggiunse in parte pure le Prealpi? Chissà. Di certo c’è che da dodici mesi i francofoni si sono materializzati anche dalle nostre parti. E quest’anno, seppure la sensazione è che i numeri siano diminuiti, i“Bonjour” e i “Merci” sono tornati. Bene anche gli olandesi e i belgi, mentre i “nuovi arrivati” sono gli spagnoli, soprattuto provenienti dalla Catalogna. Si tratta per lo più di turisti in transito, che visitano i laghi del nord Italia, partendo dal lago Maggiore e poi passando al Lario e al Garda. Sarebbero pochi, invece, i turisti che hanno forse la più lunga tradizione nel Varesotto: i tedeschi, mentre resistono gli svizzeri, provenienti anche dall’interno della Confederazione.

Le informazioni turistiche richieste riguardano la classica mappa della città con i luoghi di interesse, ma anche indicazioni su dove poter camminare o pedalare nel verde. Poi si chiede del Sacro Monte anche se, giustamente, le operatrici sconsigliano la camminata sulla Via Sacra ai 35 gradi e con poche occasioni di ombra. Un’altra novità è l’accresciuta consapevolezza, negli anni, di chi viaggia. Se una volta era infatti anche capitato che qualcuno avesse chiesto dove si trovasse il balcone di Romeo e Giulietta, pensando di trovarsi a Verona, oggi non più. Secondo quanto riferiscono dallo Iat, il visitatore 2017 conosce bene i luoghi, si informa ed è quasi sempre dotato di navigatore per muoversi. E’ finita insomma l’era dell’”arrivo sul posto e mi arrabatto”.

L’unico neo è la delusione di chi vorrebbe tuffarsi nel lago di Varese e, invece, viene a sapere che la balneazione è vietata a causa dell’inquinamento delle acque. Gli aspiranti bagnanti vengono quindi dirottati altrove. Fortunatamente, in zona, i laghi non mancano di certo.