La chiusura di Linate già spaventa i sindaci «Tre mesi di inferno»

La sperimentazione del nuovo scenario delle rotte in decollo da Malpensa sembra portare buoni risultati. «La prima impressione è positiva» ammette il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani. Ma il collega di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli, teme già la “deregulation totale” che si verificherà dal 27 luglio, nei tre mesi di chiusura di Linate.

La nuova distribuzione sperimentale degli aeromobili sulle rotte in uscita dall’aeroporto di Malpensa è partita lo scorso 1 marzo, concordata tra Enav e i sindaci dei Comuni più toccati dal rumore degli aerei che viaggiano sopra le loro teste (Casorate Sempione, Somma Lombardo, Arsago Seprio e Cardano al Campo).

La sperimentazione durerà fino al primo giugno e comporterà una serie di rilevazioni da parte di Arpa per capire se questo scenario potrà contribuire a migliorare il clima acustico sul territorio: nel frattempo però, dopo una settimana con le nuove rotte, i sindaci hanno già avuto occasione per scambiarsi le prime valutazioni. E l’esito, di primo acchito, è confortante. «Aspettiamo i risultati delle centraline, ma la percezione ci dice che la situazione sembra migliorata» ammette il sindaco di Casorate, Cassani, che per il territorio di sua competenza può rilevare come il traffico sulla rotta 038, che passa tra Arsago e Casorate, «scaricata quasi completamente» (dal 13 al 3% di voli), «stia dando buoni risultati», anche perché «probabilmente viene rispettata la regola del decollo a fondo pista con virata stretta» sull’altra rotta che passa sopra il cimitero di Casorate.

La speranza di Cassani è che l’esito di queste sperimentazioni, fatte apposta in prospettiva del boom di movimenti aerei previsti a Malpensa nei tre mesi di trasloco di Linate, possa dare indicazioni utili per affrontare il rischio di tre mesi di inferno tra luglio e ottobre.

«Anche se aumentano i voli ma mantenendo queste caratteristiche e considerando che gli aeromobili di Linate sono mediamente leggeri perché volano su destinazioni domestiche ed europee – sottolinea Dimitri Cassani – pur in presenza di deroghe e di un rispetto degli orari inevitabilmente meno puntuale, speriamo di vivere un po’ meglio di quello che potevamo aspettarci».

Anche il sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli, ammette che «forse la situazione è leggermente migliorata» dal primo marzo, ma rimane cauto e attendista nel suo giudizio: «È ancora troppo presto per sbilanciarci, anche perché ad esempio ieri con la pioggia e il tempo nuvoloso sembrerebbe essere peggiorato rispetto a quando c’era il cielo sereno». Montagnoli però continua a rimanere molto pessimista in vista dei tre mesi di chiusura di Linate, tra il 27 luglio e il 26 ottobre: «Temo che lo scenario attuale non potrà essere rispettato. Ci attendono tre mesi di deregulation totale, e ce lo hanno già fatto capire nelle ultime riunioni, perché con il grande traffico che ci sarà, gli aerei non riusciranno a rispettare gli orari e faranno un po’ quel che vogliono».