La Camera di Commercio di Nuoro ribadisce la “volontà di mantenimento della propria autonomia”

- 24/07/2017

La Camera di Commercio I.A.A. di Nuoro  conferma la propria volontà del mantenimento della propria autonomia, non solo perché questo status è consentito dalla normativa, come nel caso di Sondrio,  ma anche  e soprattutto perché, come si può rilevare dal documento allegato, la CCIAA di Nuoro è fra le prime Camere di Commercio in Italia per efficienza di gestione nel rapporto ricavi costi (6^  in Italia,dopo Brescia, Napoli, Bergamo, Monza e Brianza e Milano).

La normativa, a cui si è fatto cenno, prevede esplicitamente la possibilità di mantenere le camere di commercio, anche se aventi meno di 75.000 imprese e unità locali iscritte o annotate nel Registro delle Imprese,  nei territori montani delle regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari, nei soli casi di comprovata rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico, e la Camera di Commercio di Nuoro soddisfa tutte queste condizioni. Rispetto alla CCIAA di Sondrio, che avrebbe anch’essa la possibilità di conservare l’autonomia in quanto  provincia montana di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 5672014, poi, occorre  rilevare che le condizioni di rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico della C.C.I.A.A. di Nuoro siano migliori rispetto a quelle dell’Ente camerale lombardo. La Camera di Commercio di Nuoro, ad esempio, pur avendo un numero di imprese (n. 33.057 al 31/12/2016) decisamente maggiore a quello della CCIAA di Sondrio (n. 19.698 alla stessa data), ha un numero di dipendenti decisamente inferiore (n. 18 la CCIAA di Nuoro e n. 27 la CCIAA di Sondrio).