La bretella torna liberaTocca a via Gasparotto

La buona notizia è che da questa mattina alle 9 il cantiere sulla bretella autostradale sarà ufficialmente chiuso. Quella cattiva è che nel giro di dieci giorni ne riaprirà un altro poco sotto, lungo via Gasparotto. E pure lì, c’è da scommettere, i disagi non mancheranno. Sono questi i punti principali toccati ieri mattina a Villa Recalcati, durante un incontro tra il prefetto Giorgio Zanzi,il sindaco di Varese Davide Galimberti, quelli di Buguggiate Cristina Galimberti e Gazzada Schianno Cristina Bertuletti, poi rappresentanti delle forze dell’ordine coinvolte, come quello della Polstrada Andrea Lefano e quello della Polizia locale Emiliano Bezzon, e infine delegati di Autostrade per l’Italia e Anas.

Sul tavolo, appunto, la complessa situazione viabilistica innescata dagli «urgenti e improrogabili lavori di manutenzione» al raccordo autostradale, che di fatto hanno richiesto l’istituzione del senso unico alternato a partire da sabato. Un intervento annunciato da Anas a Palazzo Estense meno di ventiquattr’ore prima dell’inizio dei lavori, con pesanti ripercussioni soprattutto nei primi due giorni. Il termine era fissato per il 10 marzo ma ieri mattina, al termine del summit in Prefettura, si è saputo che il cronoprogramma ha subito variazioni significative: via il semaforo sulla bretella già a partire dalla mattina di oggi, poi una fase di analisi che durerà al massimo una decina di giorni, al termine dei quali partirà un nuovo cantiere pochi metri più a valle, ossia su via Gasparotto, all’altezza della chiesetta di Loreto, che dovrà chiudersi entro due mesi.

Oggetto del massiccio intervento sarà il muraglione di contenimento: «Si tratta di un muro ormai datato – ha spiegato il prefetto Zanzi – che pare risentire del passare del tempo: le analisi hanno permesso di appurare che non sussiste una gravità tale da far presupporre un pericolo imminente, ma bisogna porre rimedio alla situazione e quindi costruire un altro muro davanti alla parte lesionata. Anas farà le dovute valutazioni a più ampio spettro per risanare tutto, a partire dal ponte che sale verso Gazzada e fino a Varese». Sul raccordo, intanto, sarà fatto rispettare un divieto che esiste per la verità esiste da anni ma che spesso viene ignorato, e che proibisce il passaggio ai mezzi pesanti, per preservare la stabilità della struttura. Sulla Statale 341 – che in territorio varesino prende il nome di via Gasparotto, appunto – dovranno essere invece adottati accorgimenti, tra cui molto probabilmente il senso unico alternato, per consentire i lavori. «In previsione di questi interventi al confine tra Varese e Gazzada – ha rimarcato il sindaco Bertuletti – bisognerà studiare con attenzione la soluzione viabilistica migliore».