La Bcc brinda al 2015 con il segno più E a Busto lancia la nuova Insieme Mutua

La Provincia Varese - 26/05/2016

Periodo critico per le banche? Non è il caso della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che chiude i conti del 2015 con il segno “più”. Su più fronti: aumentano impieghi, raccolta (soprattutto la “raccolta gestita”) e intermediazione. Domenica al Teatro Sociale di Busto Arsizio l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, chiamata all’approvazione del bilancio 2015, ma anche alla presentazione dell’ambizioso progetto di welfare “Bcc Insieme Mutua”, l’ente di assistenza della banca che opererà dal primo settembre in ambito sanitario e sociale con l’obiettivo di offrire servizi ai propri soci. Un appuntamento, quello di domenica mattina, all’insegna dell’ottimismo, in controtendenza rispetto ad un periodo storico in cui il mondo del credito è quantomeno sotto pressione, per i molti casi di istituti in crisi. Non è il caso della Bcc, che si presenterà ai suoi soci con una serie di “segni più” nei dati di bilancio: dall’utile a un milione 916mila e 995 euro ante imposte (detratte le imposte, un milione 416mila e 945 euro) alla voce impieghi alla clientela in crescita del 2,57%, dalla raccolta totale che aumenta del 3,21% (con un balzo importante, all’interno della voce raccolta indiretta, per la componente “raccolta gestita”, che segna un più 26%, aumento in doppia cifra per il quarto anno consecutivo) all’intermediazione alla clientela che, superando il miliardo e 410 milioni di euro, registra il più 3,21% sul 2014. E ancora, il margine di intermediazione (Mon aziendale) che passa da 41,3 a 48,9 milioni, segnando un più 18,3%. «Negli ultimi anni, la nostra banca ha migliorato la sua redditività grazie al grande lavoro fatto sui servizi ad alto valore aggiunto, basati sulla consulenza, anche se purtroppo si traduce soltanto in parte in utile perché gli effetti della crisi degli anni passati ci costringono ancora a impiegarla nella pulizia del credito – sottolinea il direttore Luca Barni – molto positiva la crescita della raccolta, che testimonia la forza del rapporto fiduciario fra la banca e i suoi clienti». Il presidente della Bcc Roberto Scazzosi guarda avanti con una fiducia che va al di là dei «segnali di inversione di rotta che hanno bisogno di tempo per avere effetti sull’economia reale», e ricorda: «Considerato che la Banca si presenta all’avvio del 2016 con un consolidamento ulteriore delle sue grandezze patrimoniali ed economiche, ci sono le premesse per avere fiducia che il percorso di “condivisione” con il territorio sarà il futuro prossimo». Perché «il ruolo della banca rimane centrale nel tessuto economico».