Its, la formazione per i giovani diventa 4.0

Iniziativa sugli Its (Istituti tecnici superiori) da tutto esaurito. Il Salone Estense si è riempito in un batter d’occhi di ragazzi all’ultimo anno delle superiori e di genitori, mentre nell’atrio si schierano alcune tra le principali fondazioni Its che operano tra Varese e Milano. Alternativi all’università, gli Its sono stati considerati un vero toccasana per l’economia del territorio. «L’innovazione tecnologica non si ferma, deve seguirla l’innovazione formativa. Perché il rischio è di fermarsi ad una formazione 1.0 invece che garantire una formazione 4.0», dice Gianni Brugnoli, past president Univa, poi vicepresidente nazionale di Confindustria. A spingere e sollecitare il cambiamento, la competi zione globale, che corre e non si ferma mai. È il caso della Spagna, un Paese in cui gli Its sono nati 14 anni prima che da noi. «È il nostro Paese che perde competitività – continua Brugnoli -, con un’impresa su due che oggi non trova le professionalità che cerca». Ma i problemi non finiscono qui. C’è una politica a cui «va fatto capire che il mondo del lavoro sta cambiando», oltre al fatto che «negli ultimi 8 anni sono cambiati 11 ministri dell’Istruzione, con il vizio italiano di riprendere ogni volta tutto da capo». C’è poi la questione denatalità. Tra tutti questi “stop and go”, per l’esponente di Confindustria gli Its restano «un’opportunità di certa occupazione, nel senso che nel nostro territorio la garantiscono al 100% dei giovani che li hanno frequentati». A chi fa notare a Brugnoli la continua fuga verso l’estero per studiare o lavorare, risponde: «Il made in Italy è riconosciuto in tutto il mondo. Cerchiamo di cavalcare il cambiamento e non di subirlo». Giacomo Mazzarino, dirigente della Camera di commercio di Varese, parla di «esodo» degli under 35 varesini: «Uno su nove già vive all’estero». Un fenomeno da contrastare, come la denatalità. Tuttavia, ammette Mazzarino, «qui siamo a livelli fisiologici di disoccupazione». Eppure occorre impegnarsi e lavorare perché «si arrivi ad una giusta collocazione nel mondo del lavoro a vantaggio dei giovani, come a vantaggio delle imprese». Un obiettivo che può essere conseguito grazie allo strumento degli Its. Una sinergia tra mondo del lavoro, istituzioni e mondo delle imprese, come sottolinea il sindaco Davide Galimberti, può sostenere adeguatamente la forza di questo modello formativo, con un piede nella scuola e uno nell’economia che cambia ogni giorno.