Italia-Svizzera, due giorni di incontri a Roma

La Prealpina - 21/02/2017

L’accordo fiscale fra Italia e Svizzera e quindi il futuro della tassazione dei frontalieri sarà al centro della visita a Roma, in programma fra ieri e oggi, della delegazione guidata da Paolo Beltraminelli, presidente del Consiglio di Stato ticinese, il governo cantonale. L’incontro, organizzato dall’ambasciata svizzera, era in programma da tempo, ma era da un po’ che le due parti non si vedevano faccia a faccia. Sul tavolo delle discussioni ci saranno probabilmente anche le tensioni più recenti tra Italia e Ticino, divampate a causa delle dichiarazioni di Norman Gobbi (il ministro dell’Interno ticinese) il quale, a seguito dello scandalo relativo all’Ufficio migrazione del Canton Ticino dichiarò che «L’errore fu assumere un italiano». Ma soprattutto si discuterà anche dell’accordo fiscale sui frontalieri, siglato in via preliminare nel dicembre 2015, in modo da rendersi conto se ci sono ancora problemi che frenano la firma ufficiale. Una sottoscrizione che dovrebbe arrivare dai rispettivi parlamenti sempre che, quello italiano, resti in carica per il tempo necessario. Tutto dipenderà anche dalla solidità del Partito democratico, la cui unità scricchiola di giorno in giorno a causa della potenziale scissione dell’ala sinistra. Inoltre le tensioni sulla linea di confine non hanno dato di certo un’accelerata alla firma.

Beltaminelli e la delegazione ticinese prenderanno parte ad alcuni incontri istituzionali con il ministero degli Affari esteri Angelino Alfano e quello dell’Economia Pier Carlo Padoan. Sono previsti, inoltre, un appuntamento sempre alla Farnesina con il Sottosegretario agli affari esteri Benedetto Della Vedova, e un altro con il capo negoziatore per le questioni fiscali Vieri Ceriani, con il quale, Beltraminelli, farà il punto sul dossier della fiscalità dei frontalieri.