Ita-Lufthansa si vola

Ita Lufthansa si vola Raggiunto l’accordo che sarà formalizzato a luglio I dettagli degli impegni per avere il via libera Le due compagnie dovranno cedere 15 slot a Linate e aprire le rotte di Fiumicino a un nuovo operatore I tedeschi già hanno Austrian, Swiss, Brussels Airlines ed Eurowing

c’ è il via libera dell’Antitrust europeo all’operazione Ita-Lufthansa. Dopo un negoziato durato sei mesi, le parti hanno trovato un’intesa sui rimedi che le compagnie aeree dovranno offrire in cambio del “sì” all’operazione da 325 milioni che vedrà la società tedesca acquisire il 41% dell’ex Alitalia, attualmente controllata dal Mef. La trattativa si concluderà formalmente entro il 4 luglio, ma ieri è stato raggiunto un accordo a livello tecnico che ora verrà tradotto nei passaggi necessari per consentire di chiudere la partita una volta per tutte. L’ultimo round negoziale ha visto un’ulteriore concessione da parte di Lufthansa e Ita Airways sugli slot a Linate. Perché Lufthansa già detiene Austrian, Swiss, Brussels Airlines ed Eurowing, quindi con l’acquisto della ex Alitalia aumenterebbe la concentrazione di tratte nel suo portafoglio. Sulle rotte a corto raggio più problematiche che collegano lo scalo milanese e quello di Fiumicino con alcune città europee Sulle rotte a lungo raggio il braccio di ferro si è protratto per settimane (tra cui Vienna e Bruxelles) bisognerà garantire l’ingresso di un nuovo vettore che dovrà assicurare la stessa frequenza per almeno tre anni (potranno essere anche vettori diversi per le varie rotte in pole ci sono FasyJet e Volotea). Si tratta di un rimedio che dovrebbe riguardare una trentina di voli giornalieri. Per incentivare le nuove compagnie a subentrare, il duo Ita-Lufthansa dovrà cedere tra il 10 e il 12% degli slot di Linate (15-17 coppie di slot), una percentuale superiore a quella attualmente detenuta da Lufthansa (7%, pari a 11 coppie di slot), in modo da ridurre la quota di mercato della società dopo la fusione. In questa ottica compagnie come Air France, Iberia, British Airlines potranno operare sulle stesse rotte. Sono stati concordati correttivi anche sulle tratte a lungo raggio, in particolare quelle transatlantiche, dove secondo la Commissione ci sono seri rischi di limitare la concorrenza e di conseguenza di far lievitare i prezzi per i consumatori. Inizialmente Ita e Lufthansa si erano dette disposte a tenere separate le rispettive attività commerciali per i prossimi tre anni. Ma la soluzione proposta non era stata ritenuta sufficiente. E così l’Ue ha chiesto (e a quanto pare ottenuto) di più. Per le 3-4 tratte più critiche sarà necessario trovare una nuova compagnia in grado di garantire un volo diretto per almeno i prossimi tre anni. Nel caso in cui non fosse possibile assicurare un volo diretto, le tratte con scalo dovranno essere gestite da due vettori diversi e la durata totale del viaggio non potrà essere di tre ore superiore a quella attuale. A confermare che le tanto sospirate nozze (l’accordo tra il Mef e il vettore tedesco è datato maggio 2023) potrebbero essere vicine è intervenuto pure il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «In questi giorni – ha spiegato – si è lavorato ancora molto intensamente, duramente». Per il titolare del Mef «la data è fissata, sono convocati sposi e testimoni. Tutto può accadere, però io oggi credo che convoleremo a nozze». Giorgetti, che è sempre stato il principale promotore dell’operazione, sceglie un riferimento manzoniano: «Sono convocati sposa e testimoni, però potrebbe anche non presentarsi il Don Abbondio della situazione». La scadenza per decidere resta sempre il 4luglio, tuttavia si attende che il via libera formale con delle condizioni sarà dato qualche giorno prima. Il negoziato si sarebbe sbloccato a seguito di «un cambiamento radicale di approccio» soprattutto da parte di Lufthansa. Sulle rotte a lungo raggio tra Fiumicino verso il Nord America il braccio di ferro si è protratto per settimane. Anche in questo caso Lufthansa ha accettato di aprire le rotte più problematiche a compagnie rivali ottenendo in cambio l’ok all’ingresso di Ita fin da subito nella sua joint-venture Star Alliance di cui fanno già parte, tra le altre, United e Canada Airlines. L’acquisizione del 41% sarebbe però solo un primo passaggio di un’operazione più ampia che nelle intenzioni di Luifthansa prevede di acquisire successivamente il 90%, per arrivare fino al controllo totale di Ita Airways attraverso un investimento totale stimato in 829 milioni di euro