Ita-Lufthansa a un passo dal sì Le condizioni Ue sui voli e Linate – Ita-Lufthansa, l’Antitrust Ue si prepara a dire si alle nozze

Accordo vicino tra Ita e Lufthansa. Dopo mesi di confronti, migliaia di documenti inviati e lo spettro di un veto, l’Antitrust Ue pronta a comunicare al nostro ministero dell’Economia e a Lufthansa il via libera all’investimento tedesco in Ita Airways. Stabilite anche le condizioni sui voli e sullo scalo milanese di Linate. a pagina 32 Ita-Lufthansa, l’Antitrust Ue si prepara a dire si alle nozze Fonti di Bruxelles: accordo a un passo. Voli, Linate, aerei: ecco le condizioni Al «Forlanini» I vettori cederanno 15-17 coppie di slot a Milano per far entrare easyJet e Volotea di Leonard Berberi Le nozze tra Ita Airways e Lufthansa sono a un passo dal sì europeo. Dopo mesi di confronti e litigi, migliaia di documenti inviati e lo spettro di un veto appena una settimana fa, l’Antitrust si prepara a comunicare al nostro ministero dell’Economia e a Lufthansa il via libera all’investimento tedesco in Ita Airways, la compagnia tricolore che ha preso il posto di Alitalia nell’ottobre 2021. È quanto apprende il Corriere da tre fonti comunitarie a conoscenza delle ultime discussioni interne. Da Bruxelles, Francoforte e Roma le bocche restano cucite, ma il messaggio che filtra è su un dossier «che si avvia alla conclusione positiva». «Si va verso un’autorizzazione condizionata», spiegano le fonti, riferendosi al pacchetto di sacrifici proposto dai soggetti coinvolti per preservare la concorrenza nei cieli. Le concessioni più recenti, in particolare da parte di Lufthansa, avrebbero sciolto gran parte dell’ultimo nodo rimasto, quello dei voli tra Italia e Nord America. Oggi Bruxelles dovrebbe comunicare al Tesoro e Lufthansa il suo parere — positivo — sui rimedi proposti. Le stesse fonti precisano che servirà qualche giorno per scrivere il documento di approvazione, sottoporlo all’attenzione di tutte le autorità regolatorie dei Paesi membri, farlo valutare dagli uffici legali Ue e quindi annunciarlo ufficialmente. Per questo resta la data di comunicazione del 4 luglio. II giorno prima è prevista la riunione del collegio dell’Antitrust per la decisione definitiva: «tutti i componenti devono essere d’accordo». II dossier — caratterizzato da diversi colpi di scena — ha toccato il suo momento peggiore una settimana fa quando dall’Ue hanno segnalato a Roma e Francoforte che senza ulteriori sacrifici l’unione sarebbe stata bloccata. Dopo aver risolto alcune criticità all’aeroporto di Milano Linate (dove Ita e Lufthansa assieme avrebbero i due terzi dei diritti di decollo e atterraggio) e sui voli tra l’Italia e i Paesi hub del gruppo tedesco (Germania, Svizzera, Austria, Belgio), restava l’ultimo scoglio sulle rotte Italia-Usa/Canada. I funzionari di Bruxelles hanno chiesto, tra le altre cose, un’esclusione perenne di Ita dalla joint venture transatlantica (che Lufthansa ha con United Airlines e Air Canada), cosa giudicata inaccettabile da italiani e tedeschi. Per sbloccare lo stallo negli ultimi giorni Lufthansa ha cosi insistito molto sull’idea di preservare la concorrenza tra Italia e Usa puntando sui voli indiretti. I tedeschi propongono — tra le altre cose — di portare passeggeri con i propri aerei verso gli hub rivali in Europa: Parigi (dove c’è Air France), Amsterdam (Klm), Londra (British Airways), Madrid (Iberia). Una misura che si aggiunge ai 2 anni di separazione tra le attività transatlantiche di Ita dal resto della compagnia italiana e delle iniziative di Lufthansa. Su Linate — scalo di riferimento della clientela business — si va verso la cessione di 15-17 coppie di slot (3o-34 voli giornalieri, considerando entrambe le direzioni) e l’ingresso di easyJet e Volotea come «remedy taker» per fare concorrenza sulle rotte di bre *** ve raggio nelle quali le nozze porterebbero al monopolio. L’accordo firmato un anno fa a Roma prevede l’ingresso dei tedeschi in Ita inizialmente al 41% (per 325 milioni di euro), per poi salire al go e al 100%. A livello di governance il cda a cinque membri vedrà nel primo passaggio tre italiani (di cui il presidente), e due tedeschi (compreso il ceo). Lufthansa vuole rendere Roma Fiumicino (base di Ita) un hub intercontinentale del gruppo, in particolare per i collegamenti con America Latina, Africa, Asia. In parallelo Ita traslocherebbe da SkyTeam (dove si trova) a Star Alliance in attesa del via libera del Dipartimento Usa dei Trasporti all’adesione nella joint venture transatlantica. Per Lufthansa l’ok alle nozze sarebbe la conclusione di una rincorsa al vettore tricolore di bandiera — prima Alitalia, ora Ita — che va avanti da vent’anni.