Isolino Virginia – Palafitte da copertina

La Prealpina - 10/01/2022

Terminerà nel prossimo settembre “Terre d’acqua. La civiltà delle palafitte”, la mostra in corso al Museo Archeologico di Villa Mirabello a Varese dedicata all’Isolino Virginia e ai laghi varesini tra 5600 e 900 avanti Cristo. Archeologia in vetrina, racconto della vita dei nostri progenitori che vivevano nella preistoria. Un’iniziativa che celebra il decimo anniversario del sito transnazionale Unesco sui siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

Una mostra che, però, solo all’apparenza sembra rivolta ad addetti ai lavori, a vecchi professori, a noiosi cultori della materia. In realtà non è così. Covid permettendo, già schiere di studenti e una lunga fila di visitatori hanno scelto di recarsi alla rassegna dei Civici Musei varesini. Non solo. La mostra “Terre d’acqua”, curata da Barbara Cermesoni e Daniela Locatelli, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento. La bella rivista “Archeologia Viva”, in carta patinata e ricca di illustrazioni, con ampia diffusione nazionale (pubblicata dalla casa editrice Giunti) ha dato ampio spazio alla mostra varesina con il titolo accattivante “Palafitte a Varese, abitare intorno ai laghi”. Un vero baedeker per approfondire la preistoria che abbiamo dietro l’angolo. Una pagina aperta sui tanti beni preziosi ritrovati nel nostro territorio, spesso poco valorizzati. Ma soprattutto uno spazio dedicato all’Isolino Virginia, bene tutelato da Unesco, sia sul versante della ricerca, sia su quello della didattica.

Davvero un lancio prestigioso per la mostra della Città Giardino, un approfondimento realizzato grazie ad un linguaggio accessibile e documentato con decine di fotografie.

Varese, insomma, ha fatto centro. È riuscita con una sua iniziativa culturale a volare oltre i confini provinciali e regionali. A svelarci il segreto del successo è l’assessore alla Cultura, Enzo Laforgia, che di professione è uno storico.

«La mostra sulle palafitte è una scommessa – spiega l’assessore -: parliamo di preistoria da un punto di vista didattico, con un massiccio ricorso alle nuove tecnologie, consentiamo al visitatore un’immersione in quei millenni lontani».

A questo punto occorre fare un passo avanti. Il Comune ha deliberato l’adesione alla rete dei siti palafitticoli Unesco. Come sottolinea Laforgia, «dobbiamo impegnarci ancora di più per valorizzare i beni di Villa Mirabello e quelli dell’Isolino Virginia grazie al collegamento con questa rete transnazionale. Con mostre, iniziative, eventi culturali e tutto ciò che può fare conoscere Varese ad ampio raggio».